La vita scandalosa di Tallulah Bankhead

Tallulah Bankhead

Bella, tagliente e divoratrice –indistintamente- di uomini e donne (le si attribuirono flirt con Greta Garbo, Marlene Dietrich e Joan Crawford), Tallulah Bankhead rimane ancora oggi uno dei grandi miti dello showbiz americano. Le sue liti furiose, le sue frasi secche e lapidarie (se vuoi aiutare il teatro americano, non fare l’attrice cara, ma la spettatrice) la sua voce fonda e sensuale, acuita dall’uso di alcol e sigarette, e il suo feroce appetito sessuale, la resero celeberrima in tutto il paese, anche se i suoi film furono tutto sommato pochi (il più noto rimane I prigionieri dell’oceano di Alfred Hitchcock).

Un talento il suo che rifulse soprattutto in teatro, dove diede interpretazioni leggendarie dei classici della drammaturgia americana, da Dark Victory a Piccole Volpi (portate poi sul grande schermo da Bette Davis che dichiarò di essersi ispirata all’interpretazioni della Bankhead). Una vita intensa, esagitata e spremuta fino all’ultima goccia che si concluse nel 1968 quando l’attrice aveva solo 66 anni. Le sue ultime parole coerenti - ed in sintonia con il suo spirito di bonne vivante - furono: codeina e bourbon!

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