Cesare Prandelli e i lacci rainbow contro l’omofobia nello sport

Per Prandelli i lacci rainbow contro l’omofobia costituiscono un messaggio importante.

Questa sera a Madrid, nello Stadio Vicente Calderon, si giocherà l’amichevole Spagna-Italia. Alla conferenza stampa per questo incontro sportivo, Cesare Prandelli, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana di calcio, indossava i lacci rainbow della campagna #Allacciamoli al polso e un altro paio di lacci erano avvolti attorno al microfono. Per Prandelli i calciatori italiani che vorranno potranno indossare i lacci rainbow durante la partita. Ha detto il CT:

Sono messaggi importanti anche per i ragazzi che verranno e noi lotteremo sempre per questi principi. Perché parte tutto da lì: dal rispetto della persona fuori dal campo e sul campo. Sono gesti che vanno fatti con sincerità. Poi mercoledì ci penserò, magari non lo tolgo per qualche mese.

La campagna con i lacci rainbow è stata lanciata in Italia da Paddy Power (che già l’aveva lanciata nel Regno Unito con ottimi risultati) e dalla Fondazione Candido Cannavò e ha il sostegno di Arcigay e Arcilesbica.

Cesare Prandelli con i lacci rainbow

Nel 2012, Cesare Prandelli, nella prefazione al libro Il campione innamorato. Giochi proibiti dello sport scritto a quattro mani da Alessandro Cecchi Paone e Flavio Pagano pubblicato da Giunti (in libreria da giovedì prossimo), così scrisse:

L’omofobia è razzismo, è indispensabile fare un passo ulteriore per tutelare tutti gli aspetti dell’autodeterminazione degli individui, sportivi compresi. Nel mondo del calcio e dello sport resiste ancora il tabù nei confronti dell’omosessualità, mentre ognuno deve vivere liberamente se stesso, i propri desideri e i propri sentimenti. Dobbiamo tutti impegnarci per una cultura dello sport che rispetti l’individuo in ogni manifestazione della sua verità e della sua libertà. Magari presto qualche calciatore farà coming out.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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