Oscar 2014: Pink canta Somewhere over the rainbow, uno degli inni gay più noti al mondo

Il momento più queer della cerimonia degli Oscar 2014 è stato il ricordo del film Il mago di Oz.

Nel nostro sguardo queer agli Oscar 2014 avevamo segnalato come, nel corso della cerimonia, fosse previsto un omaggio a Il Mago di Oz, in occasione del settantacinquesimo anniversario della mitica pellicola e, da molti, è stato vissuto come il “momento più gay” di tutta la kermesse.

Sul palco si è esibita Pink che ha cantato Somewhere over the rainbow, tutta vestita di rosso, scarpette comprese (anche se nel libro le scarpine non sono rosse, ma d’argento, e sono diventate rosse nel film solo per esigenze sceniche)

Ma perché Somewhere over the rainbow è considerato un inno gay? Il 22 giugno 1969 moriva a New York l’attrice e cantante Judy Garland, vera e propria icona gay. Pochi giorni dopo un gruppo di transessuali e omosessuali si ritrovò allo Stonewall Inn a Christopher Street nel Greenwich Village, uno dei pochi bar gay dell’epoca. Era la notte tra il 27 e il 28 giugno. Quella notte ci fu un’irruzione della polizia nel bar con la scusa di fare un controllo sugli alcolici.

Oscar 2014: Pink canta Somewhere over the rainbow, uno degli inni gay più noti al mondo

Non era certo una novità, anche se l’orario era decisamente inconsueto. I poliziotti insultarono gli avventori e li fecero uscire per strada. Anche questa non era una novità, ma quella notte le persone presenti nel bar reagirono e non rimasero in balia delle forze dell’ordine. E fu orgoglio.

Secondo la storia quando la polizia fece irruzione nel bar, ci fosse come sottofondo la canzone Over the rainbow cantata da Judy Garland ed è per questo motivo che la canzone si è trasformata in un inno gay.

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