Gli spot della Chevrolet con le famiglie gay

La Chevrolet manda un messaggio chiaro e tondo alla Russia di Putin, sempre più omofoba.

Aumentano i segnali di inclusività negli spot televisivi (negli Stati Uniti d’America, non da noi che ancora aspettiamo qualcosa da Barilla che, pur di non realizzare una pubblicità con le famiglie gay, preferisce inventarsi storie d’amore tra galli e galline…).

La Chevrolet ha approfittato della replica televisiva della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Sochi 2014 da parte della NBC, per stigmatizzare l’omofobia della Russia includendo in due suoi spot riferimenti alla realtà lesbica, gay, bisessuale e transessuale.

Il primo video, in apertura di post, ha le immagini di un matrimonio tra due uomini. L’altro (a seguire) è tutto un inno alla diversità familiare e mostra i differenti tipi di famiglie che esistono nella società americana di oggi: non mancano, naturalmente, né le famiglie omoparentali né quelle monoparentali.

L’iniziativa della Chevrolet è stata ben accolta da Sarah Kate Ellis, presidente della GLAAD:

I recenti spot inclusivi, come questi della Chevrolet, non solo innalzano l’asticella dei diritti anche nell’industria pubblicitaria, ma riflettono il crescente sostegno e accettazione delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. È giunto il momento in cui i miei figli possano guardare la televisione e vedere famiglie come la loro rappresentate curante gli spot negli orari di punta.

Poche settimane fa, in occasione della finale del Super Bowl, Sarah Kate Ellis aveva espresso il suo apprezzamento anche per lo spot inclusivo della Coca Cola.

Gli spot della Chevrolet con le famiglie gay

Via | Dos Manzanas

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