La scomparsa delle Pari Opportunità in Italia

Con Matteo Renzi, sono sparite le pari opportunità dalla compagine di governo: problema oppure occasione?

La notizia queer più importante della settimana è, secondo noi, quella di un’assenza. Come è noto in Italia c’è il nuovo governo guidato da Matteo Renzi che, nella compagine di ministri, viceministri e sottosegretari, ha fatto sparire le Pari Opportunità. A quanto pare Matteo Renzi ha tenuto per sé questa delega, però è un segnale che, sinceramente, ci piace poco.

Certo, c’è Ivan Scalfarotto come sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento e riforme, primo gay dichiarato a far parte di un esecutivo in Italia, ma, come nota Franco Grillini

Ci lascia molto perplessi che la delega alle Pari Opportunità non solo non sia stata assegnata ma non si sa nemmeno che fine farà. Resta da vedere se un gay dichiarato ai “Rapporti col Parlamento” sarà in grado di operare perché l’Italia diventi finalmente un paesi civile e abbia una buona legge contro le discriminazioni e una buona legge sull’uguaglianza dei diritti delle coppie lgbt. Proprio per questo facciamo a Ivan Scalfarotto i migliori auguri per il suo nuovo incarico nell’interesse del paese e della comunità lgbt.

La scomparsa delle Pari Opportunità in Italia

Vale la pena considerare, comunque, che l’assenza del ministero delle Pari Opportunità potrebbe avere anche un risvolto positivo, visto che, nella realtà, era un ministero messo lì giusto per “facciata”, visto che non aveva alcun mandato per cambiare davvero le cose. Le pari opportunità si fanno legalizzando i matrimoni gay, difendendo la libera scelta delle donne di abortire, creando asili nido e sostenendo una produzione culturale e mediatica in cui la rappresentazione dei generi non sia stereotipata: tutte cose che può benissimo fare (anzi: che deve fare) il Parlamento.

Qual è il vostro punto di vista in merito?

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