Il Gay Pride sulla piazza Rossa di Mosca?

E se davvero sulla piazza Rossa di Mosca si tenesse un gay pride?

In questi giorni sta girando molto sul web un video che mostra la celebrazione del Gay Pride sulla Piazza Rossa, a Mosca. La domanda che ci si pone è: ma qualcuno ha veramente sfidato le leggi russe e ha manifestato su quella piazza simbolo di un’intera nazione per testimoniare che l’amore è uguale per tutti?

Purtroppo no. O sì. Cioè: quello che si vede nel video è un Pride che si svolge sulla piazza Rossa, ma la piazza è stata ricostruita in studio. È solo un set.

L’idea è di Fabrica e del suo direttore creativo per le campagne sociali Erik Ravelo che, con l’aiuto dell’agenzia olandese 72 & Sunny, ha creato, nell’ambito del progetto Unhate News di Benetton, un video. Spiega Marta Serafini su Sei gradi del Corriere:

Davvero un video su YouTube basta a cambiare il mondo? Forse no. Ma di sicuro aiuta a farlo. E la dimostrazione è il progetto Unhate news, piattaforma sulla quale è stato caricato il video Gay Pride lights up Moscow’s Red Square. Qui dal 22 febbraio scorso in collaborazione con il Dipartimento per l’Informazione Pubblica (DPI) delle Nazioni Unite vengono pubblicate da giovani reporter solo le notizie che tutti vorremmo vedere. E cioè che un giovane migrante negli Usa si candida alla carica di governatore dell’Arizona, che i diritti degli omosessuali sono rispettati anche a Mosca, che le spose bambine in Africa e Asia si ribellano al loro destino e che la contesa tra Cina e Giappone per l’isola di Senkaku si traduce in una sfida di beach volley tra due team di belle ragazze.

Il Gay Pride sulla piazza Rossa di Mosca?

Il video può avere almeno una duplice lettura: è la solita appropriazione culturale che si fa per promuovere un brand, appropriazione culturale che poi viaggia sempre sugli stereotipi (il pride non è un carnevale di Rio in versione queer) oppure è una provocazione che permette di parlare della situazione dei diritti LGBT in Russia. Voi come lo interpretate?

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