Le religioni si oppongono a fare di Goa una meta gay

Lo stato di Goa, in India, può essere una meta gay, ufficialmente? Il responsabile del turismo dell'ex colonia portoghese non vede niente di male nell'arrivo di migliaia di turisti gay da tutto il mondo, ma a quanto pare i capi locali delle religioni non sono d'accordo.

Esponenti della comunità hindu e della chiesa cattolica hanno espresso la loro contrarierà a connotare Goa come un luogo dei desideri gay.

Circa 400mila turisti ogni anno arrivano sulle spiagge di sabbia che affacciano sull'Oceano Indiano, ma per i religiosi è meglio non insistere troppo su una clientela lgbt. Temo per loro, però, che il potere del denaro sarà troppo forte anche per i valori tradizionali indiani. Ricordiamoci che in India l'omosessualità è stata depenalizzata solo nel 2009, ma la società rimane ancora molto conservatrice su questi argomenti.

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