Texas, studentessa vittima di outing rimborsata con 77.000 dollari dalla scuola

Giustizia è fatta: ecco la vittoria di una ragazza americana contro l'omofobia del suo istituto

Dopo ben sei anni di battaglie legali, Skye Wyatt è riuscita ad ottenere giustizia e ha accettato un accordo con il rimborso di 77.000 dollari per quello che aveva subito quando era studentessa, in Texas.

All'età di sedici anni, la giovane aveva una storia con una sua compagna di scuola. Ma i suoi allenatori di softball l'hanno scoperto e hanno messo la ragazzina alle strette. L'hanno affrontata mentre si trovava nello spogliatoio dicendo che non le avrebbero permesso di continuare a giocare se non avesse ammesso pubblicamente di essere lesbica.

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Dinanzi al suo rifiuto, hanno convocato la madre della ragazza e loro stessi le hanno rivelato che la figlia era omosessuale. Un outing evidente che però non ha ottenuto lo scopo desiderato. Se da un lato, infatti, Skye è stata vittima di bullismo e discriminazione dopo essere stata cacciata dalla squadra e dopo la fuga di notizia, i genitori della Wyatt hanno sostenuto sempre la propria figlia che ha dato vita ad una battaglia legale contro la scuola.

Una decisione saggia e ben motivata che, dopo ben sei anni, ha visto la conclusione dell'iter giudiziario con l'accordo per il rimborso di 77.000 dollari. Nonostante la decisione della corte, comunque, alla scuola non hanno mostrato alcun pentimento per l'accaduto, ribadendo a gran voce la loro sicurezza nell'essersi comportati così sei anni prima.

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