#Allacciamoli: i lacci rainbow contro l’omofobia iniziano a diffondersi tra gli sportivi

Crescono rapidamente le adesioni alla campagna di Paddy Power e Fondazione Cannavò in collaborazione con Arcigay e ArciLesbica.

La campagna con i lacci rainbow nei campi da gioco per combattere l’omofobia, comincia a diffondersi. La campagna – di cui vi abbiamo già parlato – è stata lanciata da Paddy Power e Fondazione Cannavò assieme alle associazioni Arcigay e ArciLesbica: l’idea è quella di far indossare dei lacci arcobaleno a vari atleti e atlete sì da dare un “calcio all’omofobia”.

Diversi atleti hanno aderito: Fredy Guarin, centrocampista dell'Inter; Davide Moscardelli, del Bologna (che vediamo nel video in apertura di post). Adesioni anche nelle fila del Torino, del Cagliari, della Juve Stabia (nella foto in basso: il calciatore Ali Stowe proprio della Juve Stabia), dello Spezia calcio, della Pistoiese, del Pietraligure. Commenta Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay:

Primi segnali importanti per i quali ringraziamo chi ha aderito. Lo sport ha bisogno di essere il luogo dell'affermazione della lotta alle discriminazioni, sta nel suo dna. Perciò chiediamo ai campioni e alle campionesse di ogni disciplina e di ogni livello di aderire alla campagna e aggiungere i nostri laccetti rainbow al loro medagliere.

Ali Sowe dello Juve Stabia con i lacci rainbow contro l'omofobia

Non solo il mondo del calcio aderisce (incredibile a dirsi!), ma anche altre discipline sportive, come la pallacanestro (hanno aderito Dinamo Sassari, Geas femminile, Pistoia basket, Veroli basket di Verona, Orlandina basket di Lega gold). Tra i volti noti dello sport hanno aderito la fiorettista Benedetta Durando, il pilota motogp Andrea Iannone, le medaglie olimpiche di canottaggio Simone Raineri e Giacomo Garlassa, l'ex azzurro di volley Andrea Lucchetta.

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