La vita tumultuosa di Robert Boothby, dalla politica all'amicizia con i famigerati gemelli Kray

Libertino, bisessuale e con pericolose amicizie nella malavita londinese, il barone Boothby sembra il protagonista di un romanzo d'appendice.

Anche in questo caso, ci troviamo di fronte ad uno di quei personaggi che sembrano usciti dalla penna di qualche scrittore libertino, magari del settecento, in realtà ci troviamo di fronte ad una persona in carne ed ossa che nel corso della sua lunga vita fu spesso causa di pettegolezzi e scandalo.

Stiamo naturalmente parlando del barone Robert Boothby, un politico conservatore che negli anni cinquanta caldeggiò la revisione della legge che in Inghilterra puniva gli omosessuali con l'arresto e la reclusione. Donnaiolo impenitente, con ben due matrimoni all'attivo e diversi figli illegittimi, Robert Boothby amava intensamente, appassionatamente anche gli uomini e questo sin dai tempi di Eton. Il suo nome venne purtroppo anche associato a quello della malavita e nella fattispecie al clan dei famigerati gemelli Kray che secondo alcuni informatori organizzavano per il barone incontri clandestini con aitanti e compiacenti gigolò.

Barone Boothby

Un'amicizia nata a causa della sua relazione amorosa con il topo di appartamenti Leslie Holt, amico dei Kray. Tuttavia vista l'alta posizione del barone mai nulla venne provato con certezza e forti furono le pressioni perché tutto venisse messo (naturalmente) a tacere.

Nella foto il barone con Winston Churchill

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