L'anticonformismo di Duncan Grant

Duncan Grant

Duncan Grant non fu solo un pittore di fama e membro del leggendario Bloomsbury group, ma la sua vita stessa fu per certi versi un’opera d’arte. Un esempio fermo di grande anticonformismo. Di eclettismo dell’anima. Obiettore ed omosessuale dichiarato in tempi certo non facili ad un certo punto della sua vita si innamorò della affascinante e disinvolta Vanessa Bell, pittrice e sorella di Virginia Woolf e insieme iniziarono a vivere sotto lo stesso tetto tra le delizie del Sussex, in quella casa gioiosamente chiamata Charleston, citata da amici e conoscenti come un piccolo paradiso domestico e soprattutto felice fucina per la loro arte.

Durante la loro lunga vita insieme, Vanessa accettò che Grant avesse amanti o compagni, incluso lo scrittore David Garnett (che come succede di solito solo nelle soap opere americane più spigliate, sposò poi la figlia de suo amante, Angelica). Il loro rapporto fu fortissimo ed indissolubile. Legati per sempre, nel bene e nel male. Sodalizio prima umano e poi artistico. Morta Vanessa nel 1961, Grant continuò a vivere a Charleston per anni, accudito dal nuovo compagno, il poeta Paul Roche. Sarà a casa di quest’ultimo che morirà vecchissimo per una broncopolmonite nel 1978.

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