Sesso gay: quando il problema è il giorno dopo...

sesso gay e il giorno dopo

Può essere colpa di un bicchiere di troppo, della luce soffusa, del bisogno di conquistare e di trovare compagnia (fisica o per l'anima), ma spesso accade che si conosca qualcuno in discoteca e, quando l'ormone prende il sopravvento, che la serata possa continuare nell'abitazione di uno dei due. L'entusiasmo del momento, l'eccitazione, la sensazione di preda e cacciatore fa il resto. E la passione prende il sopravvento.

Il giorno dopo, di solito, si è decisamente più lucidi. L'alcol ha smesso di fare effetto, la luce della propria camera da letto ha maggiore intensità e ci si ritrova nudi e uno di fronte all'altro davvero (a 360 gradi). E qui può scattare l'assoluta convinzione della propria scelta e la speranza che possa nascere qualcosa. Oppure, ci si può improvvisamente accorgere che la persona che abbiamo di fronte è (fisicamente) così... "diversa" da come la ricordavamo la sera prima!

Nasce l'imbarazzo e la cosa finisce lì con l'interrogativo del motivo per cui si è finiti a letto insieme. Pensiero cinico? Forse. Sempre che non ci si trovi dall'altra parte della barricata, quando, purtroppo, ci si accorge di essere stati noi un errore. E la persona si volatilizza in un secondo.

A voi è mai capitato un'esperienza del genere, da "pentito" o da "errore della sera prima"?

  • shares
  • Mail
10 commenti Aggiorna
Ordina: