Quando sarò una Star, Trek, Gay

Los Angeles. L’intenzione di censurare certi prodotti televisivi (come un medico in famiglia), mettiamoci il cuore in pace, è puramente italiana.

Negli Stati Uniti, i produttori della nuova serie “Star Trek: New Voyages” hanno deciso di inserire in una delle quattro puntate pilote previste anche un episodio che racconta una storia omosessuale.

L’episodio, intitolato “Blood and Fire”, sarà ispirato a quello scritto del sceneggiatore principale del celebre serial televisivo.

Secondo infatti quanto deciso da David Gerrold, una coppia gay avrebbe dovuto far parte dell’equipaggio già a partire dal 1987 poiché, come ha raccontato all’epoca il produttore della serie, così facendo si poteva contrastare la discriminazione subita dalle persone sieropositive.

Il veto, racconta Gerrod, sarebbe stato imposto all’epoca dagli Studios.

Le riprese di "Blood and Fire" inizieranno nel prossimo giugno ed avranno al centro della storia il nipote del Capitano James T. Kirk, Ensign Peter Kirk (interpretato da Bobby Rice, foto) e il suo amico il Lt. Alex Freeman (Evan Fowler).

Sotto il trailer dell’episodio



Questa serie, per la gioia di Puccio, per il ciclo “funny and gay” andrà in onda a partire dalle 21.00 il film “Quand je serai star”.

Quand je serai star_in breve. Diana de Montalte è un'attrice parigina senza lavoro. La sua ambizione la divora e le pesa molto questo ozio forzato. Conduce una vita esagerata e frivola, dividendo col figlio un lussuoso appartamento. E' vedova di un cantante degli anni 80, Farid Daoudi, famoso per avere composto la canzone « Quand je serai star ». Il figlio Marc, 23enne, omosessuale e sieropositivo, ha con la madre un rapporto allo stesso tempo intimo e distante. Ha abbandonato gli studi nel tentativo di staccarsi dalla madre, ed è diventato Steward in una compagnia aerea. Frequenta uno dei suoi colleghi, un giovane provinciale venuto a Parigi per godersi un po' di libertà. Diane è preoccupata per la progressione della malattia di suo figlio, ma ancora di più della sua carriera di attrice. Per arginare il suo declino, tutti i mezzi sono buoni. Insieme alla sua amica Alice frequenta assiduamente le serate mondane dove si mette in mostra. Riescono così a fare amicizia con il direttore di un piccolo teatro e ad organizzare un "one woman show" con Diane come protagonista e Alice come regista. Nel frattempo Marc fa molti viaggi a Marrakech, città originale di suo padre, stringe amicizia con una hostess dal forte carattere e con un uomo travestito. Trasformato da questi nuovi incontri riesce a poco a poco a liberarsi dall'influenza materna e a trovare la propria identità. Tra situazioni a volte comiche e a volte crudeli una bella commedia sulla conquista della propria strada e della maturità.

Fonte: Advocate

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