Brendan Behan, dalle prigioni inglesi al successo letterario

Con un passato nell'Ira, una condanna a diversi anni di prigione e un talento non comune per la scrittura, Brendan Behan si impose come uno degli scrittori più singolari di tutto il Novecento.

La figura dello scrittore e drammaturgo Brendan Behan a cui nel 2002 è stato dedicato anche un film, sembra uscita da un romanzo sui generis in cui stili e generi si mescolano, dando vita ad un affresco mosso, dove luci e ombre si contendono senza pause ed armistizi ogni centimetro di tela. Entrato giovanissimo nell'Ira, arrestato per aver sparato ad un poliziotto e condannato poi a svariati anni di carcere, Behan emerse dalla prigione con un nuovo bagaglio di esperienze. Prima fra tutte lo studio del gaelico.

Il grande successo letterario tuttavia arrivò solo negli anni cinquanta sia con le sue opere teatrali che con Borstal boy, un'autobiografia che divenne un best seller internazionale. La sua celebre intervista rilasciata da ubriaco alla BBC aggiunse benzina sul fuoco del successo.

Se l'amore dello scrittore per l'alcool era nota a tutti (sarà una delle concause della sua morte prematura), meno conosciuta era certamente la sua bisessualità che è stata poi rivelata dallo stesso fratello di Behan in un'intervista e che nel film viene sottolineata con un tenero bacio tra lo scrittore e Charlie Millwall, un giovane ed affascinante marinaio.

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