Matrimonio gay simbolico in teleconferenza a Milano

Singolare celebrazione rivendicativa tenutasi sabato scorso a Milano.

Sabato scorso a Milano è stato celebrato il primo matrimonio egualitario transnazionale d'Europa: Olivier Deleuze, sindaco di Watermaal-Bosvoorde, comune belga del distretto di Bruxelles, ha simbolicamente unito in matrimonio otto italiani dello stesso sesso al Rainbow House di Bruxelles tramite Skype. A fare da testimone per tutti era Alessandro Cecchi Paone. L’iniziativa è stata segnalata da Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei Diritti. Deleuze Olivier ha dichiarato:

So che l'Italia non ha ancora avuto il coraggio politico di approvare una legge che consente i matrimoni. Oggi, in Belgio, dopo dieci anni, stiamo assistendo a una banalizzazione del fenomeno. La celebrazione dei matrimoni omosessuali a Watermael-Boitsfort, avviene nella più grande indifferenza.

Ricordiamo che in Belgio il matrimonio tra persone dello stesso sesso sono possibili dal 2003. Da allora i sindaci belgi hanno celebrato quasi ventimila matrimoni ugualitari, il 5% del totale dei matrimoni.

Matrimonio gay simbolico in teleconferenza a Milano

Yuri Guaiana, di Certi diritti, ha spiegato che questa cerimonia ha avuto l’intento

di ricordare il vuoto legislativo che permane in Italia per quanto riguarda il riconoscimento dei diritti delle coppie gay. [La scelta di contattare il sindaco belga era dettata dal fatto di voler sottolineare che il riconoscimento dei matrimoni gay è un problema europeo, non solo italiano.

Anche la teleconferenza ha avuto un suo perché:

simboleggiava la distanza tra i Paesi che riconoscono i matrimoni gay e quelli che, invece, ancora non li considerano.

Foto | Repubblica

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