Sochi 2014, censurato il sito del campione olimpico Justin Kripps (ancora omofobia?)

La censura russa questa volta non dipende per forza da omofobia, ma l'oscuramento del sito del campione Justin Kripps è un altro orribile episodio delle Olimpiadi di Sochi 2014

Continuano a far parlare di sé le Olimpiadi di Sochi 2014 e, purtroppo, non sempre per via dei campioni che si stanno sfidando al fine di ottenere premi e riconoscimenti. Oggi, per esempio, vi parliamo di un Justin Kripps, campione olimpico che ha dichiarato pubblicamente di essere stato censurato in Russia; il suo sito ufficiale, infatti, risulta inaccessibile a tutti, per cause ancora sconosciute ma alle quali possiano risalire con estrema facilità.

"Sembra che il mio sito - ha scritto in un tweet l'atleta canadese - sia censurato in Russia, haha un classico #SochiProblem Mi chiedo se ci sia una telecamera nella mia stanza".

Molti di voi potrebbero gridare all'omofobia, e non farebbero male, se considerate come vengono (mal)trattati gli omosessuali in Russia; il punto è che non si hanno prove schiaccianti per accusare ancora una volta le autorità: sappiamo che Kripps nella sua pagina non ha difeso a spada tratta gli omosessuali - quindi non si potrebbe parlare di propaganda -, e che l'unica foto compromettente e che potrebbe farci parlare di contenuti inappropriati è quella che segue, in cui lui appare in mutande con il suo team: tutto il resto è pura normalità.

Censura russa senza freni


justin kripps

Cosa potrebbe aver spinto, allora, le autorità russe a intervenire? Siamo sicuri che tutto dipenda dal fatto che Kripps è popolarissimo tra gli omosessuali canadesi, a tal punto che lo scatto in mutande con la sua squadra si è diffuso su numerosi siti gay a tema bear.

A prescindere dalle spiegazioni, comunque, questa Russia sta diventando un paese sempre più indescrivibilmente omofobo: vorremmo avere le parole per riempire di insulti questa gente, ma - credeteci - proprio ci mancano.

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