Le principali notizie LGBT della settimana

Quali sono le più importanti notizie LGBT di questa settimana? Vediamole insieme.

Uno sguardo alle notizie queer della settimana che si è appena conclusa ci consente di fare un po’ il punto della situazione. All’orizzonte in questi giorni ci sono sempre i Giochi olimpici invernali di Sochi, con la loro tensione tra sport e discriminazione, situazione messa in evidenza più e più volte in tutto il mondo ma che sembra non scalfire minimamente “i potenti del mondo”. Diverse aziende, però, hanno espresso il loro no a tale situazione assurda e si sono poste a difesa dei diritti delle persone LGBT.

La Russia, però, non è l’unico posto al mondo in cui si concentra l’omofobia: proprio in questi giorni il presidente dell’Uganda, Yoweri Museveni, ha fatto sapere che firmerà la legge antigay approvata dal parlamento del paese. In un primo momento Museveni aveva detto che non l’avrebbe promulgata ma poi i suoi consiglieri esperti gli hanno consegnato uno studio secondo il quale l’omosessualità non è una malattia ma una devianza e come tale va punita.

Bisogna dire, comunque, che questa settimana ci sono state diverse notizie positive nel mondo LGBT: in Virginia, per esempio, è stato abrogato il divieto costituzionale di celebrare i matrimoni ugualitari. Facebook permette di scegliere il proprio genere, e non solo più uomo o donna (a proposito di questa decisione di Facebook: è vero, le opzioni che offre il social network sono tante e, alla fine, servono solo per avvantaggiare meglio gli inserzionisti, ma non dimentichiamo mai e poi mai che il mondo non è mai tutto bianco o nero, ma ci sono non solo le sfumature di grigio, ma anche i colori!). La tv italiana, inoltre, sembra, piano piano!, trattare meglio la comunità gay: una testimonianza è quella offerta dal programma C’è posta per te che ha avuto un bel momento di amore tra due uomini.

Le principali notizie LGBT della settimana

In tutto questo, non saprei come collocare la scelta del movimento LGBT italiano di non tenere il gay pride nazionale quest’anno: si è preferito organizzare più pride a livello locale per essere più presenti capillarmente. Decisione interessante, senza dubbio, ma che, come molti hanno notato, darà il via alla solita e stupida gara a “chi lo fa meglio” che alla fine potrebbe rischiare di sminuire l’importanza di un evento rivendicativo come il pride.

C’è poi l’ampio capitolo coming out che quest’anno è tanto gettonato. Ecco i coming out di questa settimana: l’attrice Monica Raymund ha dichiarato di essere bisessuale, mentre la calciatrice britannica Casey Stoney si è detta lesbica. Lesbica è anche Nicole Bonamino, prima sportiva italiana in attività a fare coming out. Kavana, icona pop degli anni Novanta, ha fatto coming out come gay e, per finire, anche l’attrice Ellen Page ha parlato liberamente del proprio orientamento sessuale.

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