Omofobia, bacio lesbo cinese "to Russia with love" contro la politica di Putin

Sei baci gay a Putin e contro la sua omofobia: ecco cosa sta succedendo

Se persino in Cina iniziano a reagire alle squallide leggi omofobe russe, vuol dire che Putin non può stare più tranquillo e che qualcosa dovrà succedere molto presto; finora abbiamo visto prendere posizione contro le disposizioni "a tutela dei bambini" atleti personaggi politici di un certo rilievo (tranne Enrico Letta) e molti altri ancora, tutti animati da solidarietà nei confronti degli omosessuali maltrattati e disgusto nei confronti degli omofobi che non vivrebbero mai con dei vicini omosessuali.

Insomma, ne abbiam viste di proteste, ma non avremmo mai immaginato che sarebbero arrivate persino dalla Cina, che - lo ricordiamo ad onor del vero - non punisce più l'omosessualità come reato penale dal 1997, però la considera comunque una patologia da trattare, in alcuni casi, con TSO. Le sei persone protagoniste di oggi non hanno badato a nulla e si son fatte fotografare mentre si baciavano in pubblico esponendo uno striscione con la barriera arcobaleno e la frase To Russia with love 'Alla Russia con amore'.

Putin non si lascerà intimorire

bacio lesbo cina

Non possiamo che essere felici per questi gesti bellissimi, ma siamo purtroppo sicuri che Putin non si lascerà certo intimorire dai messaggi inviati da ogni parte del mondo: in uno stato come la Russia a cambiare non deve essere il governo, per quanto possa contare con Putin presente, ma la società intera; lo stesso vale per l'Italia e per tutti gli stati della terra: da sempre - e come ben potete vedere - la politica è specchio della società.

Via | Gaynews

  • shares
  • Mail