Olimpiadi di Sochi 2014, Stephen Amell disgustato: "Evento guastato dall'omofobia"

Stephen Amell prende posizioni contro l'omofobia in Russia, che, purtroppo, ha "guastato" le Olimpiadi di Sochi 2014

Molto spesso si è parlato di Olimpiadi di Sochi 2014 come un evento da boicottare a causa della disgustosa omofobia che dilaga in Russia e che ha causato a Putin non pochi problemi: pensate all'assenza di molte personalità politiche del calibro di Obama, alla protesta di alcuni sportivi e a molto altro ancora, tutte situazioni che il governo russo - per fortuna - non è riuscito a fermare con la sua censura (non è facile controllare tutto come se fosse una semplice chat).

Dietro a queste proteste, però, si nasconde l'impegno di giocatori che in anni e anni di sacrifici hanno cercato di dare il massimo per ottenere risultati soddisfacenti in un evento che resta comunque sportivo: è giusto o non è giusto boicottare le Olimpiadi, insomma? Se lo è chiesto Stephen Amell, attore di Arrow, rilasciando dichiarazioni che ci sono davvero piaciute e che ce lo fanno amare ancor di più (non chiedeteci quali sono gli altri motivi per cui lo amavamo già):

"Per tutti quelli che se lo stanno chiedendo, ci stiamo prendendo una piccola pausa [dalle riprese di Arrow ndr] in modo che la gente possa stringere i denti e soffrire attraverso un’Olimpiade guastata dall’omofobia e da mediocri livelli di interesse pubblico. Buona fortuna a tutti gli atleti che hanno lavorato così duramente per così tanti anni orientando tutta la loro vita intorno a questa opportunità. Speriamo solo che molti di loro usino il successo e la finestra pubblica dei giochi per ricordare a tutti che questa non è l’età della pietra".

Clap clap!

Via | Newnownext

  • shares
  • Mail