Discriminazioni: il 19,1% di lesbiche, gay e trans ne è stata vittima sul luogo di lavoro

gay discriminati sul luogo di lavoro

La ricerca "Io Sono Io Lavoro" condotta da Arcigay ha evidenziato come ben il 19.1% delle persone gay, lesbiche o trans che hanno risposto al questionario siano state vittime di discriminazioni sul luogo di lavoro. I questionari sono stati 2.229 e insieme a 52 interviste a testimoni qualificati e 17 storie di discriminazioni, ha preso vita questo quadro desolante che appare ancora così squallido nel 2011

"Grazie a questa ricerca la discriminazione delle persone gay, lesbiche, bisessuali e trans sul lavoro assume una dimensione reale sia attraverso i dati qualitativi che quantitativi. Con la comprensione delle cause e della modalita’ della discriminazione di gay, lesbiche, bisessuali e trans sul lavoro possiamo finalmente definire delle strategie di prevenzione e contrasto non su situazioni presunte ma sul clima, spesso pesante, che si respira in imprese, aziende o enti pubblici. L’urgenza e’ quella di convincere le vittime a denunciare: la ricerca e’ chiarissima su questo. Gay, lesbiche, bisessuali e trans, se vittime di discriminazione, sono impotenti e non hanno punti di riferimento. Lavoreremo su questo"

Ecco altri dati interessanti: il 13% ha dichiarato di essere stato escluso da una candidatura a causa del proprio orientamento sessuale, il 48% controlla di non dare troppe informazioni e dettagli sulla propria vita per non essere vittima di ingiustizie. Si fa meno coming out negli enti pubblici, si preferisce parlarne con qualche collega ma ben il 52% evita di darne conoscenza al proprio capo. I gay guadagnano anche dal 10 al 32% in meno dei colleghi eterosessuali:

"Finalmente possiamo comprendere in profondita’ sia il numero di episodi di omofobia e di discriminazione sul posto di lavoro sia la necessita’ impellente di dare risposte adeguate e rispettose della vita delle persone lgbt. Arcigay, con questa ricerca dimostra ancora una volta il suo impegno concreto e propulsivo nella storia di questo Paese. Per il diritto al lavoro senza discriminazione e per un’effettiva pari opportunita’ per tutti e tutte"

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