Il Coro Gay di Los Angeles si schiera accanto alle vittime dell’omofobia russa

Un video emozionante quello realizzato dal Gay Men's Chorus of Los Angeles per dimostrare la propria vicinanza alle persone LGBT russe.

Il Gay Men's Chorus of Los Angeles ha realizzato un toccante video con un messaggio di speranza per tutte le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali in Russia. Questa la storia che c'è dietro questo video.

Nel mese di ottobre 1999 il Gay Men's Chorus of Los Angeles si è recato a Mosca per esibirsi con la popstar russa Alla Pugachova (paragonabile alla Mina nostrana). Fu uno dei più grandi raduni LGBT della storia russa e ha messo insieme oltre duemila persone nella Tchaikovsky Hall per vivere un momento di armonia in comune. Per la prima volta la comunità LGBT russa e quella degli Stati Uniti si sono trovate unite mano nella mano, senza il timore di rappresaglie o di oppressione. L’emozione era tangibile quando, al culmine della serata, si è cantato l’inno We Shall Overcome, canzone di protesta pacifista che divenne un inno del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti. La performance venne trasmessa dalla televisione russa.

Nella Russia di Vladimir Putin una manifestazione come questa è considerata “propaganda omosessuale” e non viene permessa. Non potendo, quindi, essere fisicamente presenti in Russia, i membri del Gay Men's Chorus of Los Angeles hanno pensato di realizzare un video per mostrare la loro vicinanza: hanno, pertanto, messo insieme immagini di quella esibizione con quelle delle violenze e soprusi che le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali devono oggi subire in Russia.

Chris Verdugo, direttore esecutivo del gruppo, ha sottolineato:

Ci schieriamo dalla parte dei nostri fratelli e sorelle in Russia che affrontano indicibili discriminazioni e violenze e combattono per vivere apertamente la loro vita. Siamo onorati di condividere con voi questo video per dimostrare che il popolo russo è composto da persone per bene e che possiamo ritrovarci insieme per celebrare le nostre differenze.

È alla persona che permette queste violenze e soprusi che Enrico Letta ha stretto la mano.

Via | Bilerico

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