Sit-in dinanzi all’Ambasciata russa di Roma in concomitanza con l’apertura dei Giochi olimpici di Sochi

L’appuntamento è alle 15,30 di venerdì 7 marzo dinanzi all’Ambasciata russa di Roma per esporre una grande bandiera arcobaleno.

Domani, venerdì 7 febbraio, avranno inizio i Giochi olimpici invernali di Sochi, con la cerimonia di inaugurazione di queste contestatissime Olimpiadi. Molti leader politici non ci saranno, ma il nostro premier Enrico Letta sì. Di polemiche in merito alla partecipazione di Letta ne sono state fatte diverse: speriamo solo che tenga fede a quanto ha dichiarato e cioè che la sua presenza servirà anche per contrastare l’omofobia in Russia. Non ci crede tanto Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, che commenta:

Ci spiace caro Presidente Letta, a meno che Lei non vada a Sochi e annunci che presenterà in Italia una legge sul matrimonio gay, o che non lascerà alla palude del Parlamento la legge anti omofobia, che incontrerà il giovane gay russo che chiede asilo da noi, che subordinerà alcuni accordi economici con la Russia alla cancellazione delle leggi omofobe, temiamo che la Sua sarà una dichiarazione debole.

Anche noi siamo dello stesso parere di Marrazzo: difficile che Enrico Letta dica qualcosa di forte, anche perché, come esplicitamente da lui affermato, sarà presente a Sochi perché vuole sostenere la candidatura di Roma per le Olimpiadi del 2024 e, pertanto, non si metterà certo a dire che queste Olimpiadi invernali sono del tutto fuori luogo in un paese che non rispetta minimamente i diritti umani.

Per protestare contro l’omofobia della Russia – e anche un po’ contro la presenza di Letta a Sochi – il Gay Center organizza proprio per domani, venerdì 7 febbraio una manifestazione dinanzi all’Ambasciata russa di Roma, con esposizione di una grande bandiera arcobaleno. L’appuntamento è per le 15,30.

Via | Polisblog

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