Forza gnocca vs forza gay. Libero attacca Bersani

Libero attacca Bersani per le sue aperture ai gay

È stato un invito a nozze, è il caso di dirlo. Libero si è fiondato sul messaggio di Bersani al congresso fondativo di Equality Italia in cui il segretario del PD parla di legge contro l'omofobia e la transfobia e di unioni civili gay. E lo fa con una vignetta e con un articolo dal titolo Diversi Forza gnocca? No, meglio Forza Gay Bersani detta la linea ma si scorda di D'Alema.

La vignetta rappresenta Pierluigi Bersani vestito da donna: del resto lo sanno tutti che noi gay siamo femmine mancate, no? (Come, per dirla con Marrazzo, le transessuali sono donne all'ennesima potenza, ma questo è un altro discorso). Poi c'è il testo scritto che, a leggerlo per intero, dà l'idea di un calderone: parla di matrimonio gay – cosa che Bersani non ha fatto e, purtroppo per noi, non credo che farà mai –, di un dualismo destra/sinistra che è molto meno netto di come vorrebbe farlo passare Libero (i finiani – che sono di destra – hanno aperture nei confronti del mondo gay), di un'obbedienza ai dettami della chiesa da parte della destra e di una disobbedienza a tali dettami da parte della sinistra. E mi sa che questo è il vertice del ragionamento e la domanda base di tutto: “Ma chi è che fa veramente politica in Italia?”. Scrive, comunque, Libero:

La contrapposizione tra Forza gnocca e Forza gay, pur nella propria iperbolicità, è l’emblema di come - e pazienza per i professionisti dell’antipolitica - destra e sinistra non siano tutti uguali. Di nuovo: nessuno sta riducendo la faccenda a partito degli sciupafemmine contro partito degli omosex. È che l’antinomia in questione riassume in sé alla perfezione quella tra Pdl e Pd. E non c’è nemmeno bisogno di impiccarsi a paroloni tipo valori, etica o principi. Basta parlare di politica: da una parte i temi etici e i diritti civili sono meditati e declinati secondo una certa sensibilità, dall’altra si usano criteri diversi; da una parte si tende a dare retta alla dottrina della Chiesa e dall’altra meno; da una parte si è conservatori e dall’altra progressisti. Insomma, da una parte la gnocca e dall’altra i gay: è il bipolarismo, bellezza.

Che poi noi gay siamo cittadini come gli altri pare non interessare a nessuno, comunque: siamo solo campo di battaglia elettorale.

Via | Gayburg

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