Enrico Letta guarda questo video: ecco come si pestano i gay in Russia

Human Rights Watch ha pubblicato un video che mostra le violenze che le persone LGBT in Russia sono costrette a sopportare.

Il video qui sopra contiene scene esplicite di violenza contro le persone omosessuali in Russia: guardatelo a vostra discrezione, perché alcune immagini sono forti. A realizzare tale video è Human Rights Watch per sottolineare come vengono trattate le persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali nella Russia che si accinge a essere al centro dell’informazione in questi giorni con i Giochi olimpici invernali di Sochi.

Il video è un collage di immagini girate dagli stessi aggressori con i loro telefonini e poi messi online al fine di umiliare ancora di più le vittime. Tanya Cooper, ricercatrice russa di Human Rights Watch, fa notare che molto spesso le violenze sono compiute da un gruppo che va sotto il nome di Occupy pedophilia e che ricorre al protesto di proteggere i minori per attaccare i gay. Del resto, anche la legge contro la “propaganda omosessuale” ha l’intento di proteggere i minori e, con questa scusa, di fatto autorizza, in un certo senso, la violenza contor le persone omosessuali.

Un video che Enrico Letta dovrebbe vedere, prima di recarsi a Sochi e stringere la mano a Putin che della repressione delle persone omosessuali fa un vanto personale. Commenta Anna Paola Concia in merito alla presenza di Letta a Sochi:

Nessuno chiedeva all'Italia di boicottare, nessuno chiedeva a Letta di fare gesti eclatanti. Gli si chiedeva di fare un gesto. Ha scelto di non farlo. Oggi sui giornali sono scoppiate le polemiche, qualche antipatica Cassandra come la sottoscritta aveva avvisato che questo sarebbe accaduto. Sarò fastidiosa ancor di più, immagino, nel dire che sarebbe bastato un po' di buon senso, un po' di sensibilità nel dare piccoli segnali di civiltà. La mia "antipatica" compagna crudemente mi ha detto: "Letta è coerente, d'altra parte voi non avete ancora nessuna legge che da diritti agli omosessuali". Forse ha ragione lei: arrivederci alla prossima Olimpiade, speriamo di poterci permettere in futuro la coerenza tedesca, francese, inglese, americana ecc ecc...

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