Grandi amori: Rudolf Nureyev ed Erik Bruhn

Nureyev e  Bruhn negli anni '60

Vi sono passioni che bruciando divorano a grosse boccate l’ossigeno. L’aria sembra così mancare improvvisamente e respirare diventa via via sempre più difficile. Estenuante. L’amore travolgente tra il giovane Rudolf Nureyev transfuga dalla Russia e il celebre ballerino danese Erik Bruhn tolse, proprio come un incendio inatteso, il respiro ad entrambi. Fu un amore complicato. Un duello di talenti. Una guerra di caratteri. Il primo tutto passione ed ira, il secondo algido, introverso, di una bellezza mozzafiato. Le cronache ci raccontano di come incontratisi a Copenaghen nel 1961, i due danzatori non potessero più vivere lontano l’uno dall’altro. Un rapporto intenso, durato anni ma subito intorbidato dalla rivalità, dal desiderio di superare l’altro.

Si amavano e si inseguivano di paese in paese, di città in città, mettendo su casa insieme prima nella capitale danese, poi nel cuore di Londra, ma la danza continuava a creare profondi dissapori. Lacerazioni. Liti furiose. Ad un certo punto le loro vite iniziarono a scorrere in direzioni opposte. I tradimenti di Nureyev non si contavano più. Il loro amore portato via dalla corrente si smarrì, ma non si perse mai del tutto. Nel 1986 un Nureyev distrutto dal dolore corse al capezzale di Bruhn in fin di vita per un male incurabile. Lo vegliò tutta notte. Gli parlò fitto fitto nell’orecchio, ricordandogli l’incanto, mai più provato, di quel loro primo, magico incontro.

Via | Dancelines

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