Valerio Scanu dice no ai matrimoni gay: "Non servono", e invece sì!

Valerio Scanu dice la sua sui matrimoni gay e rilascia dichiarazioni piuttosto strane...

Se pure Valerio Scanu ha ammesso che i matrimoni gay non gli piacciono, siamo proprio alla frutta: molti pensano sia gay, molti altri sono convinti che non si accetti ancora del tutto; qualche altro, invece, lo vede come eterosessuale. Ma il punto è un altro: Valerio ha sempre ammesso che, se dovesse scoprirsi omosessuale, lo direbbe senza problemi; dichiarazione che gli fa molto onore, perché non tutti i suoi colleghi - che avrete senz'altro visto ballare al Muccassassina - la pensano così. Valerio, insomma, è scivolato su una questione così importante.

Dopo aver chiarito a Nuovo che a lui non interessa mettere in piazza la sua vita privata:

"No. Le vendite del mio disco non ci gaudagnano se dico che vado a letto con una donna o con un uomo, con due donne o con due uomini, oppure con tutti insieme. Raccontare l'intimità è una scelta di marketing e visto che il marketing lo decido io, non ne parlo".

Valerio ha risposto alla domanda semplicissima "Su argomenti come i matrimoni gay che cosa pensi?" così:

"Con tutti i fallimenti dei matrimoni eterosessuali, servono anche i matrimoni gay?".

Sbagliato, caro Valerio: i matrimoni gay - o altre forme di unione che, però, dovrebbero garantire tutti i diritti del matrimonio etero - servono non perché noi omosessuali adoriamo sposarci o perché siamo fedelissimi o perché solo noi potremmo salvare il matrimonio; i matrimoni gay servono perché non c'è alcun motivo per il quale noi non dovremmo sposarci: perché gli etero sì e noi no? perché loro possono accedere a questo strumento giuridico e noi no? A questo punto - seguendo il tuo ragionamento -, dovremmo cancellare pure i matrimoni etero e le famiglie: tanto i problemi esistono ovunque!

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