L’Italia ha già perso le Olimpiadi: il duro commento dell’Arcigay per Letta a Sochi

Continuano i commenti negativi alla scelta di Enrico Letta di prendere parte all’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali di Sochi.

Flavio Romani, presidente nazionale di Arcigay, non condivide affatto la scelta di Enrico Letta di essere presente a Sochi per l’inaugurazione dei Giochi olimpici invernali. Se per Letta essere presente a quella cerimonia è un modo per promuovere la candidatura di Roma come sede delle Olimpiadi del 2024 e anche un modo per dire no all’omofobia dilagante che c’è in Russia (anche se ci deve spiegare come…), per Flavio Romani è un vero e proprio controsenso. Scrive Romani in una nota:

Abbiamo bisogno di fatti, signor Primo Ministro. Abbiamo bisogno che la questione dei diritti in Italia sia ritenuta non negoziabile, urgente e improcrastinabile come è negli Stati Uniti, in Germania, in Francia, in Inghilterra. Non può dirci che parteciperà a un'abbuffata per promuovere una dieta. Non può stringere la mano di chi arma la violenza degli omofobi, brindarci assieme, e sostenere che così facendo lei sta esprimendo un dissenso. È un'argomentazione surreale che offende l'intelligenza di chi l'ascolta.

E poi continua, amaramente, Romani, mettendo il dito nella piaga:

Ma soprattutto mettere il tema delle discriminazioni sullo stesso piano di un'operazione di marketing è la fotografia amara e sconcertante della deriva della politica italiana, del totale smarrimento di un senso etico e della rinuncia a fare della politica lo strumento di affermazione di giustizia, dignità, civiltà, democrazia. Quando sui diritti hanno la meglio le forniture di gas o un'operazione di marketing, abbiamo svenduto l'onore di un Paese. L'Italia grazie a Enrico Letta ha già perso le sue Olimpiadi.

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