Troppo gay per essere candidato di destra in Francia

Politico francese, gay dichiarato, abbandona l’UMP perché non lo valorizza.

François Boucher, militante da sette anni dell’Unione per un movimento popolare, partito di destra in Francia (il partito di Nicolas Sarkozy), ha deciso di abbandonare la lista elettorale in cui era inserito – nel comune di Château-Renault (nel dipartimento dell'Indre e Loira nella regione del Centro). Il motivo?

Senza dubbio non si fa mai esplicito riferimento alla mia omosessualità, però mi ha trasformato in una macchina perdente, dal momento che l’Unione per un movimento popolare non vuole che una persona omosessuale sia capolista. Fa male che esistano tali connotazioni omofobe.

Afferma così Frank Boucher che poi continua:

Preferisco lasciare il mio incarico e faccio un passo indietro perché sono stanco. Non mi vergogno di quello che sono, non ho nulla di cui vergognarmi. Mi piacerebbe essere visto come un uomo che ha dei valori.

Ma la versione del partito è diversa. Secondo la deputata Claude Greff (che nel video parla di politiche familiari) né lei né il suo partito sono omofobi, anche se le sue parole lasciano intendere fino a che punto arriva il loro sostegno nella lotta per i diritti delle persone lesbiche, gay, bisessuali e transessuali:

Ho appoggiato le unioni civili, ma non il matrimonio gay che è stato imposto dal Partito Socialista.

Non dimentichiamo che il matrimonio ugualitario agli inizi del 2013 è stato al centro degli attacchi della destra francese – Unione per un movimento popolare inclusa – nei confronti del governo di Hollande.

Via | Ragap

  • shares
  • Mail