Belgrado verso il Gay Pride nonostante gli estremisti


I gay, le lesbiche, i bisessuali e le trans di Belgrado - e tutti quelli, etero o meno, che hanno a cuore i diritti umani - si preparano a marciare per il Gay Pride nella capitale serba, a un anno dal primo corteo autorizzato tra il Danubio e il fiume Sava e a 10 anni dalla carneficina in cui si trasformò il Pride del 2001.

Stavolta la polizia e le autorità hanno rassicurato gli organizzatori sul fatto che il 2 ottobre i manifestanti saranno al sicuro.

Non sarà semplice però scendere in strada e impugnare le bandiere arcobaleno, dopo i quasi 150 feriti dell'anno scorso e le contromanifestazioni organizzate dai gruppi di estrema destra: Obraz celebrerà una "liturgia" e farà una "marcia di preghiera" per le vie di Belgrado.

Ancora più netta e minacciosa la posizione degli ultranazionalisti di Dveri: se il Pride sarà confermato, Belgrado "brucerà". La polizia, di certo, avrà un bel po' da fare questo fine settimana.

Foto | Blic

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