Omofobia un tanto al chilo

L'ignoranza non ha confini e così anche la protervia di chi non ha argomenti e prova a spacciare i propri pregiudizi come verità oggettive.

È il caso dell'Unione giuristi cattolici che ha organizzato qualche giorno fa una manifestazione a Crotone contro i diritti per le coppie dello stesso sesso.

Secondo il presidente dell'Unione giuristi della Calabria, Giancarlo Cerrelli, (che si premura di spiegare che noon ha nulla "contro gli omosessuali", excusatio non petita?) ''l'omosessualità così come emerge da alcuni studi, è una malattia tanto che era inserita, fino a qualche anno fa, nel manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali''. Ovviamente non di preoccupa di citare alcuno di questi studi (ovvio, non esistono), anzi rilancia un argomento vuoto e frusto, come la lobby gay.

''Le lobby dei gay hanno poi fatto in modo che l'omosessualità venisse eliminata tra le malattie del manuale per far sì che la loro condizione venisse considerata come uno stile di vita. In realtà l'omosessualità, secondo quanto emerge da numerosi studi, deriva da una nevrosi oppure da rapporti con i genitori che non sono stati naturali. Facendo riferimento più specificamente alla vicenda dei Dico, vorrei ribadire che noi non abbiamo nulla contro le coppie omosessuali. Queste però non possono avere una rilevanza sociale e giuridica perché sono strutturalmente non aperte alla generazione''.

Ora, la falsita di queste affermazioni è acclarata: se esistesse una lobby gay, certo il signore in questione sarebbe denunciato e poi condannato per le sue affermazioni razziste e lesive della dignità delle persone.

Resta da chiarire l'aspetto offensivo di queste parole: secondo l'esimio giurista, noi gay siamo o nevrotici o abbiamo subito violenze dai nostri genitori. Come interpretare altrimenti quell'accenno a rapporti "che non sono stati naturali"?

Vergogna e schifo. Non si può provare altro.

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