Queerblog intervista Osvaldo Supino

Il giovane cantante ha risposto ad alcune domande del nostro magazine Lgbt

a:2:{s:5:"pages";a:6:{i:1;s:0:"";i:2;s:53:"Queerblog intervista Osvaldo Supino: il video Goodbye";i:3;s:82:"Queerblog intervista Osvaldo Supino: l'album Exposed e il duetto con Chris Crocker";i:4;s:60:"Queerblog intervista Osvaldo Supino: diritti Lgbt e Omofobia";i:5;s:49:"Queerblog intervista Osvaldo Supino: Vita privata";i:6;s:59:"Queerblog intervista Osvaldo Supino: coming out e religione";}s:7:"content";a:6:{i:1;s:1308:"Osvaldo Supino su Queerblog

E' uscito l'ultimo video di Osvaldo Supino, Goodbye, tratto dall'album Exposed. E il risultato è decisamente intenso. Musica coinvolgente, lontano dai sound ritmati con i quali abbiamo iniziato a conoscere il giovane cantante, e una storia d'amore raccontata con dolcezza, poesia e molta, molta malinconia.

L'artista ha parlato così del suo recente singolo:

"E' stato il primo brano che ho iniziato a scrivere durante la lavorazione di questo album e l'ultimo che sono riuscito a completare ma la musica stessa a cui ti affidi per raccontarti chiede in cambio tutta la verità ed io non ho mai sentito necessità di raccontarmi tanto come in questo caso"

Potete vedere il video di Goodbye sfogliando le pagine e leggere le risposte che il cantante ci ha dato. Abbiamo parlato di tutto: carriera, omofobia, sentimenti e diritti Lgbt. E, infine, anche un saluto video proprio per i lettori di Queerblog.

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Queerblog intervista Osvaldo Supino: il video Goodbye

Ciao Osvaldo, prima domanda di rito. Come stai? Com'è iniziato il tuo 2014 e un bilancio del 2013?

Sto bene, sono contento di come Goodbye è stata recepita e non potevo iniziare quest’anno in maniera migliore. Il 2013 è stato un anno strano, fatto di molti picchi emotivi, di tante soddisfazioni ma anche di momenti di forte confronto con me stesso. Ma penso che alla fine c’è sempre qualcosa da imparare, anche dalle esperienze meno piacevoli, ed io forse dovevo capire come stare in piedi, da solo, totalmente.

Ho visto il tuo nuovo video, Goodbye. Decisamente diverso come sound e come immagini ai precedenti pezzi. Una ballad molto intensa accompagnata un video commovente. Come è nata l'idea? C'è qualcosa di autobiografico?

Goodbye è stato il primo pezzo che ho iniziato a scrivere quando ho pensato a questo nuovo disco ma anche l’ultimo che sono riuscito a completare. Lo volevo sincero, trasparente, e non è sempre facile raccontarsi, specialmente se tocca una parte di te che fa male. All’inizio avevo pensato a una produzione un po’ più r’n’b, ma una sera mentre ero in studio e Daniel Silvestri era al piano, ho provato a registrarla per sentire come veniva… Più che altro per me, giusto per capire se dovevo cambiare qualcosa. Nel momento in cui l’ho riascoltata ho capito subito che dovevo tenerla così. Imperfetta, semplice, diretta. L’idea di realizzarne il video è nata proprio da Sergio Vinci che è autore insieme a me del pezzo. E’ la mia storia, e quando devi raccontare qualcosa di così delicato e significativo per te stesso, puoi farlo solo essendo trasparente, mostrandoti per quello che sei, in quello che hai vissuto e nella maniera in cui una situazione ti ha cambiato.

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Queerblog intervista Osvaldo Supino: l'album Exposed e il duetto con Chris Crocker


Osvaldo Supino su Queerblog

Exposed è il tuo nuovo album. Come lo racconteresti ai nostri lettori di Queerblog? Cosa troveranno nelle canzoni della tracklist?

Exposed è un progetto che è nato in una maniera totalmente diversa rispetto ai miei lavori precedenti. L’ho scritto e registrato in un momento di forte confusione, alla fine di una relazione che mi ha praticamente fatto sentire …niente. Questi pezzi mi hanno guidato, mi hanno aiutato a tirare fuori tutto ciò che avevo dentro e a ripetermi l’importanza dell’autonomia. E’ strano perché per la prima volta non ho pensato alle influenze musicali, a come i pezzi potevano essere percepiti… mi sono semplicemente affidato all’istinto e alla musica. Sono felice di vedere oggi che è il disco di cui avevo bisogno, in ogni senso. E’ urban, con tante differenti influenze, dall’electro all’house, dal dubstep alla dance. Il disco è uscito lo scorso 7 maggio, e anche se la promozione va avanti da qualche mese lo sento ancora vivo, pieno di cose da dire. Questo può significare solo quanto tutto ciò che mi ha preso, in realtà mi ha restituito.

C'è anche un duetto con Chris Crocker, esploso inizialmente grazie al suo video "di protesta" Leave Britney Alone. E' diventato cantante e adesso sembra puntare alla carriera dei film per adulti. L'hai conosciuto durante la collaborazione? L'hai incontrato?

L’avevo sentito la prima volta nel 2010 per “Fell For the Enemy”. Aveva scritto questo pezzo in cui mi identificavo molto e l’avevo voluto. Quando è arrivata “Pornographic” ho subito pensato a lui. E’ stato il primo a cui la stampa italiana mi ha paragonato quando è esplosa qualche anno fa questa cosa della “web star”. Perciò gli ho scritto un messaggio e mi ha risposto subito entusiasta. Abbiamo sicuramente storie, percorsi ed obbiettivi diversi ma è stato sorprendente la semplicità con cui si è rapportato durante la lavorazione del pezzo e penso che il risultato sia davvero curioso. Spesso pensi che il web può dirti tutto di una persona. Solo perché lo vedi in video o leggi storie su di lui, credi di sapere tutto e pensi che la tua visione è la realtà. In verità, come in questo caso, c’è sempre tantissimo da scoprire.

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Queerblog intervista Osvaldo Supino: diritti Lgbt e Omofobia


Osvaldo Supino su Queerblog

Conosciamo meglio Osvaldo. Che ne pensi della situazione italiana tra diritti e omofobia? Hai speranza che nel 2014 le cose possano in qualche modo cambiare?

Sono un ottimista. Voglio credere che cambierà molto e che succederà molto velocemente. In realtà vedo che il modo di pensare generale è sicuramente cambiato negli ultimi 10 anni in tema di accettazione della comunità gay, anche se senza dubbio, siamo indietro rispetto ad altri paesi europei. Purtroppo come molti non mi fido più della politica, di chi è al potere. Credo di più nella gente comune, in chi lavora sul serio e fa in modo che questo messaggio di accettazione e di schifo nei confronti dell’omofobia si diffonda in maniera proattiva. Penso però che allo stesso tempo c’è un lavoro enorme da fare anche nella comunità gay stessa. All’interno. Io in primis, sono stato accusato varie volte di essere troppo effeminato, troppo magro, troppo “Gay” e ad affermarlo sono persone gay, dalle quali ci si aspetterebbe una maggiore apertura mentale e delle offese un po’ più sensate. Bisognerebbe imparare ad andare un po’ oltre, e a pretendere quel cambiamento che cerchiamo fuori, prima in noi stessi.

Nozze gay, unioni civili... In Italia saranno mai possibili? Con la persona giusta al tuo fianco, ti sposeresti? E se non fosse possibile in Italia, cercheresti di farlo altrove?

Mi piacerebbe e mi auguro di poter realizzare anche questo mio desiderio. Non ho mai visto l’amore che ho provato io per un ragazzo, diverso da quello di un mio amico per la sua ragazza perciò non vedo il matrimonio come qualcosa di esclusivo per gli eterosessuali. E’ una cosa che va oltre il credo religioso, le preferenze sessuali…. iguarda solo l’amore. E l’amore per quanto raro, difficile e importante, va rispettato, tutelato, protetto.

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Queerblog intervista Osvaldo Supino: Vita privata


Osvaldo Supino su Queerblog

In questi ultimi mesi si parla di giovani ragazzi gay vittime di discriminazioni, che hanno deciso di togliersi la vita o addirittura uccisi (come Daniele Fulli). Nel tuo passato sei mai stato vittima di bullismo o discriminazioni? Se sì, c'è un episodio in particolare?

Vivevo in un paese piccolo, mi deridevano perché ero gay e perché cantavo. Ma io me ne sono sempre fregato forse perché la musica per me era più importante di tutto il resto e mi faceva sentire completo, appagato. Capisco però quanto sia difficile fronteggiare situazioni come questa, e di quanto è importante circondarsi di amici e di persone che possono spronarti a credere in te stesso e a volerti bene per quello che sei.

Nel video di Goodbye c'è un grande amore e una grande passione raccontata dalle immagini. E adesso la situazione sentimentale di Osvaldo com'è?

Sono single ma finalmente sto bene. E’ stata dura. Non è facile cambiare all’improvviso la tua vita ed adattarti a nuovi ritmi e nuove priorità. Sono una persona che, anche se le viene fatto del male, fa difficoltà a staccarsi e a ricominciare. Ma ho capito che avevo necessità di questo momento per capirmi, per crescere e dedicarmi un po’ di tempo. Dopo tanto tempo ora la mia priorità sono io e chi davvero mi vuole bene.

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Queerblog intervista Osvaldo Supino: coming out e religione

Parliamo di coming out. C'è chi pensa che sia -giustamente-una scelta individuale e chi ritiene che sia necessaria farlo sempre. Tu come hai vissuto questo passaggio? Come hanno reagito le persone a cui volevi bene, intorno a te?

Per me è stata una liberazione perché all’inizio la vivevo male. Avevo paura di deludere chi avevo intorno. In realtà non ne avevo motivo perché questo mio rendermi trasparente a loro, ha fatto crescere il nostro rapporto e ci ha unito molto di più. Ho un rapporto invidiabile sia con mia madre che con mio padre. Sono parte attiva in tutto ciò che faccio. Per me sono un grande esempio, non solo di come due persone che si amano davvero e che dopo tanto tempo stanno ancora insieme. cosa molto rara da vedere nelle famiglie di oggi, ma anche per l’apertura mentale, la libertà e il sostegno che hanno dato a me e a mio fratello. C’è tanto da imparare quando hai dei genitori così e puoi solo augurarti di essere altrettanto efficace tu un giorno in cui sarai padre.

Uno degli altri argomenti caldi di questi ultimi tempi è sicuramente il nuovo Papa, Francesco. Ti piace? Alcuni vedo in lui una sorta di apertura -o minore e più tacita condanna- nei confronti del mondo Lgbt. Altri credono che non sia cambiato nulla. Tu come la vedi?

Penso che sia la scelta più giusta che la Chiesa poteva fare in questo momento così assurdo e di profondo cambiamento anche per una realtà apparentemente solida come la loro. Se un nuovo Papa può portare un’apertura, un cambiamento reale e un progresso nei confronti dei gay perché criticarlo a priori? Anche se si è stanchi, e disillusi bisogna imparare a credere, a dare fiducia, ad aprirsi, a essere propositivi. E’ l’unica maniera per portare del bene nella nostra vita.
Ne sono convinto.

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