Vladimir Luxuria difende il porno dalla censura

La pornografia in tv fa paura ai bempensanti? L'Italia è un paese bacchettone in cui, tra vizi privati e pubbliche virtù, tutti sono pronti a cavalcare le crociate moralizzatrici, al seguito del Vaticano e dei teodem? Beh, per fortuna che ci sono voci fuori dal coro.

In Parlamento, si è dichiarata pubblicamente contraria all'iniziativa legislativa dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che bandisce la pornografia dalla tv a tarda notte l'onorevole Vladimir Luxuria. La quale, paventando passate censure bacchettone di una tv di stato in bianco e nero che castigava persino la Carrà o le gemelle Kessler, ha dichiarato:

Questa nuova ondata censoria, con la decisione di vietare la rappresentazione anche verbale di soggetti erotici, non avrebbe consentito, ad esempio, la trasmissione di programmi di intrattenimento che nulla hanno a che fare con le linee erotiche. Secondo le nuove disposizioni si salvano solo immagini il cui valore artistico è riconosciuto da un'autorità che si appropria, in questo modo, di una competenza di giudizio troppo discrezionale e pericolosa.

Fuori il Vaticano dalle nostre mutande. E, perchè no, anche dalla nostra televisione.

  • shares
  • Mail
8 commenti Aggiorna
Ordina: