Minzolini censura il registro delle coppie di fatto a Milano

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Se poche settimane fa si era discusso per l'episodio saltato di Un ciclone in convento, le cose non sono migliorate. Anzi. A nulla sono valse le polemiche per la decisione editoriale della Rai. E' di poco fa la notizia che Minzolini avrebbe (cito testualmente) "tagli di natura censoria in un servizio realizzato da una collega della sede RAI di Milano e trasmesso nel telegiornale nazionale". E così, il Consiglio di redazione del TGR Lombardia ha inviato un esposto all’Ordine dei Giornalisti.

Il pezzo del Tg era "I matrimoni gay nella Chiesa valdese” ed è andato in onda nel Tg delle 20 del 26 giugno ma totalmente modificato. O meglio, tagliato:

"Il pezzo è stato inviato con largo anticipo e se avessero voluto comunicare i taglia avrebbero avuto tutto il tempo per farlo. Hanno tagliato la notizia, cioè che il comune di Milano ha istituito il registro delle coppie di fatto. Hanno sforbiciato liberamente e hanno mandato in onda. Questo è vietato da contratto. I tagli non sono casuali. Perché è evidente che è stata fatta una scelta di cose che potevano dar fastidio"

Ecco i passaggi censurati nel servizio:

"Ciro, mi dono a te, ti amo. Confido in te e in te mi rallegro"

E quello che riguarda la capitale lombarda:

"perche’ siamo in un paese che su questo punto e’ completamente assente. A festeggiare Ciro e Guido ci sono gli amici e le famiglie. ieri, l’annuncio che il comune di Milano istituirà il registro delle unioni di fatto"

Che dite? Un caso anche questo oppure una scelta editoriale ben precisa?

Via | Giornalettismo

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