Dico Diaco e Di.Co. danno


Leggo spesso il blog di Andreas Martini, perché è un attivista “free lance” ed ha sempre uno sguardo obiettivo su quello che accade nel movimento.
Lo stavo leggendo ed ho trovato tutto il testo dell’intervista di Pielruigi Diaco su L’avvenire.
Diaco ci dice che il disegno di legge governativo sui Dico, ” non sarà mai approvato se non ritroveranno un canale di dialogo con la Chiesa”.

Leggendo il Diaco pensiero è veramente assurdo pensare che gli organizzatori lo abbiano scelto come testimonial.

Gli "ingiusti" fischi a Mastella sono arrivati da una piazza che si altamente rotta i XXXXXXXX di sentirsi dare dei deviati, di ricevere da politici come lui solo NO e tutto quello che Mastella fà ogni volta…

Vi copio qualche stralcio del’intervista che, ovviamente, potrete leggere per intero qui.

Cos’ha provato quando Cecchi Paone se ne è andato da piazza farnese, accusando lei e l’Arcigay di essere succubi del Vaticano e della Cei?

Disagio e tristezza, ma ho anche capito che ero stato ingannato. Cecchi Paone non si era presentato alle prove ed è arrivato poco prima del momento in cui avrebbe dovuto salire sul palco, giusto in tempo per polemizzare e andar via. Un gesto isterico, condito da insulti, ma non solo questo.

I Dico sono un diritto?

Si possono riconoscere alcuni diritti agli individui che convivono. su questo sono d’accordo, ma è sufficiente utilizzare il codice civile. Non condivido la scelta di impegnare il governo in questo provvedimento, preferirei che la soluzione scaturisse dal dibattito del Parlamento, proprio per svuotarla di significati troppo ideologici.

Crede veramente che si possa ragigungere un accordo in Parlamento?

Solo ritrovando un dialogo con la Chiesa, che per gli italiani rappresenta molto, sia come istituzione che come realtà fatta di uomini, di associazioni, di volontariato. Il dibattito cammina sulle gambe del rispetto reciproco e ci sono molti personaggi che seguono questo registro, fortunatamente, da Veltroni a Berlusconi, dalla Serafini alla Santanchè, da Fassino a Rutelli. In mezzo c’è mastella, ingiustamente fischiato sabato, Il Guardasigilli è stato l’unico a difendere la parte più nobile della storia di un Paese che cresce dialogando, la storia democristiana. Da cattolico liberale, dò un consiglio a Grillini: se vuole davvero arrivare ai Dico pensi a una nuova proposta con chi fa politica con il buon senso.

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