Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013

Abbiamo fatto alcune domande al trionfatore dell'edizione 2013 di Mister Gay. Ecco le sue risposte

a:2:{s:5:"pages";a:5:{i:1;s:0:"";i:2;s:96:"Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013: La vittoria del concorso e un bilancio";i:3;s:84:"Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013: la lotta contro l'omofobia";i:4;s:98:"Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013: vita privata e situazione Lgbt in Italia";i:5;s:80:"Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013: Gay Pride e coming out";}s:7:"content";a:5:{i:1;s:1329:" Giovanni Licchello, Mister Gay 2013

Giovanni Licchello è Mister Gay 2013. Passato dal calciatore e con un anno di nascita "top secret" (sulla sua pagina Facebook si legge 'Sono nato nel 198...... beh non ve lo dico ;)'), ha avuto la meglio nell'ultimo concorso nazionale. Ha origini brindisine, ha giocato a calcio nel 2004 per la serie C1 nel Chieti, poi in serie D e infine indossando la maglia del Sion.

Il sito BrindisiOggi rivela anche un passato che l'ha visto protagonista involontario di una discriminazione in discoteca

"Il giovane alla giuria che gli chiedeva come si fosse procurato la cicatrice sul sopracciglio sinistro ha raccontato di essersela fatta in una colluttazione per difendere un amico da un pestaggio omofobo in discoteca"

Si parla anche di omofobia nella nostra intervista (durante la quale lui accenna appunto della cicatrice...), di diritti Lgbt e di progetti futuri. Tra coming out sereni e vita privata (sappiatelo, è fidanzato). Cliccate nella pagina successiva per poter leggere le sue risposte alle nostre domande.

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Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013: La vittoria del concorso e un bilancio

Giovanni Licchello, Mister Gay 2013

Ciao Giovanni, domanda di rito. Come stai? Si è concluso il 2013 ed è iniziato da poco il nuovo anno. Bilancio di questi ultimi mesi? Obiettivi che ti sei posto nel 2014?

Benissimo grazie. Diciamo che si chiude un fantastico 2013 per me. Moltissime cose sono successe e tante altre hanno cambiato in positivo la mia vita. Bilancio voto 9. Per il 2014 mi auguro solo tanta serenità e tanta salute insieme alle persone alle quali sono legato. Il resto sarà tutto ben accetto.

Mister Gay 2013. Come è nata l'idea di partecipare al concorso? C'è stato qualche cambiamento nella tua vita dopo la vittoria?

Per gioco. Pensavo al classico concorso per "esibizionisti" e raccomandati. Mi sono da subito ricreduto, ha rappresentato per me una bellissima vetrina sul sociale, piena di contenuti e storie da condividere. Paolo Tuci che lo segue ed organizza da anni è la massima espressione di trasparenza nel concorso, mi sono fidato ed eccomi qui. Consiglierei a tutti di farlo qualora avessero la possibilità di vivere così apertamente la propria sessualità. Nel frattempo ho cambiato città, ora vivo a Milano e sono in procinto di iniziare un nuovo lavoro. Non pensavo assolutamente di stravolgere la mia vita così, in positivo.

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Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013: la lotta contro l'omofobia

Giovanni Licchello, Mister Gay 2013

Si parla di un tuo progetto contro l'omofobia. Ci racconti bene di cosa si tratta?

Non esiste un mio personale progetto. Esiste la mia disponibilità a testimoniare senza insegnare nulla a nessuno che vivere la propria sessualità non è vergogna e che ognuno di noi ha il diritto di vivere come meglio crede la propria vita, dichiarandosi o non. Nelle scuole, nelle radio, su internet o in televisione mi piace far passare il messaggio di uguaglianza sociale. Tutti noi abbiamo un piccolo compito ed ognuno di noi può dare un contributo per far cambiare le cose.

Facciamo chiarezza una volta per tutte sul messaggio che avevi scritto su Facebook " (“… è giusto che sappiate questa cosa… Mi sono sentito dire da #alcune associazioni per il fatto di parlare oggi in una scuola pubblica a dei ragazzi come me e come tutti noi, che non sono idoneo… Il motivo? …perché secondo loro questi incontri dovrebbero essere programmati solo dalle associazioni LGBT in quanto strutturate meglio e capaci di dialogare meglio… A queste pseudo associazioni che la pensano così dico: ‘… avete rotto voi e lobby che avete creato in 20 anni… Andate a lavorare perché io da voi non voglio essere rappresentato…”.). Che cosa era accaduto?

Ancora ?! ... (Ride) .. invitato da una scuola statale, come ormai molti sapranno, alcune di queste presunte associazioni mi fecero recapitare il messaggio di non essere idoneo a poter parlare e condividere il mio pensiero solo perché non "strutturato come loro". Bene, io sono libero come chiunque di portare in giro la propria testimonianza e non voglio associarmi per il momento a nessuna di esse, a prescindere dal fatto che moltissime sono serie e svolgono un ottimo lavoro.

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Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013: vita privata e situazione Lgbt in Italia

Giovanni Licchello, Mister Gay 2013

Sulla tua pagina Facebook si legge che sei fidanzato. Ci vuoi raccontare qualcosa?

Si chiama Manuel. Ha 27 anni ed è nativo del Paraguay. Il suo carattere e il suo modo di fare mi ha stregato e fatto innamorare di lui, oltre al solito fattore e proverbio "l'occhio vuole la sua parte" almeno all'inizio di una conoscenza.

Come vedi la situazione italiana gay? L'assenza di diritti, la possibilità di sposarsi o di potersi unire civilmente. Hai viaggiato, come vedi le realtà degli altri Paesi? Sei a favore delle nozze gay e in futuro, ti piacerebbe essere genitore?

La situazione italiana per le persone omosessuali è davvero critica in termini di riconoscimenti. Siamo indietro anni luce rispetto a molti paesi e siamo indietro anni luce in termini di pregiudizio. L'Italia penso sia un Paese dove la maggior parte delle persone non guarda mai esclusivamente al proprio orticello ma deve sempre giudicare qualsiasi cosa o qualsiasi persona per il gusto di farlo. In altri Paesi si vive molto meglio. Sono a favore delle nozze tra omosessuali e non escludo il fatto di poter dare amore a prescindere dall'etichetta di genitore.

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Queerblog intervista Giovanni Licchello, Mister Gay 2013: Gay Pride e coming out

Giovanni Licchello, Mister Gay 2013

Ci sarai al prossimo Gay Pride nazionale? Hai partecipato negli anni precedenti? Sempre sulla tua pagina Facebook -sembro uno stalker- ho letto che preferiresti una versione più "sobria" e comunque meno ostentata. Giusto?

Ho partecipato ad un Gay Pride. A me piacerebbe che fosse rivisitato sotto molti aspetti e allo stesso tempo che non venisse mai intaccato il senso di quel giorno ovvero manifestare per qualcosa di legittimo. Non è tutto c*li e nudi al Gay Pride anzi, ma molte di queste ostentazioni dovrebbero essere cancellate.

Quand'è avvenuto il tuo coming out? Come hai vissuto il tuo scoprirti omosessuale? A scuola come è stata l'adolescenza di Giovanni?

Ho sempre saputo di essere gay, fin da piccolissimo. Lo capisci da tante cose, come guardi i tuoi compagni o cosa provi anche ad un semplice "ciao" di qualcuno che ti piace. Adolescenza mista tra quiete e caos. Tanto calcio e amici.
Poi ognuno fa il suo percorso non privo di ostacoli e paure. Mi sono dichiarato 3 anni fa in famiglia e ho respirato un nuovo senso di libertà..

Ringraziandoti per l'intervista, ti chiedo se c'è qualcosa che vuoi aggiungere o dire ai lettori di Queerblog

Siete una delle realtà del web che trattano il mondo LGBT in maniera seria, obiettiva e simpatica. Vi leggo molto spesso. Un abbraccio grande, a presto!

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