William Inge: L'erba senza più splendore

William Inge

Salutato come il nuovo Tennessee Williams, William Inge inanellò nei primi anni cinquanta tutta una serie di clamorosi successi teatrali. Da Torna piccola Sheba a Picnic interpretato poi sul grande schermo dalla biondissima Kim Novak. Commedie e drammi che gli portarono fama, ricchezza e prestigiosi riconoscimenti tra cui un Pulitzer ed un Oscar. Indimenticabili rimangono anche opere come Fermata d’autobus e Il Buio in cima alle scale, considerata da molti come la sua opera più riuscita, ma poi qualcosa parve rompersi e nei primi anni sessanta iniziò una lunga parabola discendente. Vinto l’Oscar per Splendore nell’erba, William Inge entrò in una profondissima crisi depressiva. Il successo gli appariva ormai come un sogno rimasto malinconicamente dietro le sue spalle. Il senso di isolamento e solitudine crebbe a dismisura fino a portarlo al suicidio nel 1973. Molte delle sue opere parlano di sessualità represse, di società chiuse e soffocanti. La stessa omosessualità di Inge del resto trova sfogo e voce solo in tre brevi drammi, il più noto dei quali rimane The Boy in the basement, scritto negli anni ’50 ma pubblicato soltanto nel 1962.

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: