Patrizia, Lapo Elkan e Fabrizio Corona

Con Witty ci chiedevamo qualche tempo fa che fine avesse fatto Patrizia, la transessuale che salvò uno strafatto Lapo Elkan e che il rampollo, ripresosi e tornato alla ribalta, ha candidamente dimenticato, tra un congiuntivo sbagliato e un condizionale evitato.

Ora conosciamo la risposta (beh, a essere sinceri già la intuivamo, anche se non l'avevamo associata a questo contesto scandaloso, noi povere illuse e ingenue). Bastano due nomi e vi sarà subito chiaro: Fabrizio Corona, Lele Mora & co. Prendiamo la seguente citazione tra le righe di un articolo di E Polis:

Secondo un dirigente Fiat, la società avrebbe ricevuto una richiesta di danaro per non far pubblicare un'intervista con Donato Brocco, il transessuale in casa del quale il rampollo di casa Agnelli rischiò di morire.

Il silenzio si Patrizia sarebbe stato pagato 200 mila euro. Lei ha fatto bene a prenderseli, secondo noi. Ai giornalisti invece farebbe bene un corso di scrittura politically correct in chiave glbtq, perchè non è possibile che non abbiano ancora imparato che di un uomo che diventa donna si deve parlare al femminile. Impaliamo gli omofobi!

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