"Ah ma c'è il gay party", dipendente lascia il lavoro offeso dalle parole del capo

Il ragazzo racconta la sua esperienza al quotidiano Il Mattino

cameriere-gay

Una frase non digerita, un'uscita fuori luogo che ha offeso colui a cui era diretta. Per questo motivo, Federco, 24enne studente di Medicina a Padova e cameriere in una pizzeria, ha lasciato il luogo in cui lavorava e ha deciso di raccontare la sua storia ad un quotidiano.

"Questa sera ho ricevuto il benvenuto da uno dei datori di lavoro con le parole “Ah ma c'è il gay party”. Essendo stato il mio comportamento sul posto di lavoro sempre impeccabile e non avendo mai offeso nessuno, ho raccolto le mie cose e me ne sono andato"

Il ragazzo spiega meglio l'accaduto, spiegando il motivo che l'ha portato a prendere questa decisione di cui non si è affatto pentito:

"Sono arrivato a lavoro, ho salutato un collega e mi sono fermato a parlare, tutti lì dentro sanno che sono gay e non c’è mai stato alcun tipo di problema. Uno dei titolari della pizzeria è entrato in sala e si è rivolto a me dandomi del gay. Io non ho mai offeso nessuno e pretendo rispetto. Non c’è confidenza. Io sono il dipendente, loro sono i titolari. Non c’è un rapporto tale da poter digerire un simile trattamento"

Il fratello del titolare, dopo l'eco mediatico della notizia, ha cercato di spiegare il suo punto di vista, raccontando di non aver voluto offendere nessuno e di essere dispiaciuto:

"Noi abbiamo due dipendenti gay, io ho sempre scherzato con loro. Quando sono entrato e li ho visti ho pronunciato quella frase. Non ho parlato direttamente con Federico. L’ho detto a tutti, per scherzare. Non ho nulla contro di lui e nemmeno contro i gay. Mi dispiace che lo senta come un problema. In ogni caso gli faccio le mie scuse"

Reazione esagerata da parte del ragazzo protagonista della battuta o la giusta reazione davanti ad una frase decisamente inopportuna?

Via | Mattino

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: