Piazzola sul Brenta: coppia gay, la prima a iscriversi al Registro delle Unioni civili

Il Comune del Nord Est, istituisce questo strumento utile a tutelare tutte le coppie basate su vincoli afettivi

Lo ha reso noto il Mattino di Padova. Loro si chiamano Alessandro e Daniele. Ci sembra un bel modo di concludere quest'anno e di augurare a tutti anche un buon coming out per un 2014 più paritario.

Il regalo di Natale, per i nostri due, arriva dal Comune di Piazzola sul Brenta, che due mesi fa ha istituito il registro delle Unioni civili. loro sono la prima coppia gay a iscriversi.

Si tratta di un certificato anagrafico che attesta la costituzione dell’unione civile basata su vincoli affettivi. Spiga l'articolo, in cui di fatto, viene sancito a livello legale, una storia d'amore. Un primo passo verso la legalizzazione delle nozze per tutti.

Mentre i nostri due protagonisti, attendono ancora un riconoscimento del loro matrimonio effettivo, celebrato alle Azzorre, dove il matrimonio gay è consentito, da parte dell'Ambasciata italiana. Alessandro fa sapere.

«Abbiamo accolto con grande l’iniziativa del Comune di Piazzola. È un raro esempio di civiltà e un’opportunità concreta per le coppie, etero ed omosessuali, che vivono insieme. Da questo non nascono conseguenze patrimoniali, ma almeno, nei casi estremi, come l’assistenza al compagno in caso di incidenti o malattie, c’è un riconoscimento del vincolo affettivo. Come pure per eventuali benefici comunali, come ad esempio l’accesso ad asili nido o case popolari. Certo l’emozione del matrimonio è un’altra cosa e noi abbiamo potuto provarla in un clima di grande calore e sensibilità. Ma questo è un primo passo e consigliamo a tutti di iscriversi al registro, anche se ancora non è molto pubblicizzato, perché è un’opportunità oltre che un segno di civiltà».

Poi conclude:

«Abbiamo apprezzato molto la sensibilità disinteressata dell’amministrazione sul tema dei diritti civili. Non ci sono stati clamori o cerimonie, ma un iter discreto e rispettoso».

Un plauso al Sindaco, Renato Marcon, che appoggia in pieno l'iniziativa per tutelare i diritti civili.

  • shares
  • Mail