Corsa al matrimonio gay nello Utah

Un giudice federale ha dichiarato incostituzionale il divieto, ma c'è già pronto un ricorso ala Corte Suprema

In questo momento c'è una vera e propria corsa al matrimonio gay in Utah, la Corte Suprema degli Stati Uniti potrebbe fermarlo malgrado solo la settimana scorsa un giudice federale abbia sancito l'incostituzionalità del divieto di matrimonio gay (qui parliamo dello Utah, dichiarato il 18° Stato americano a legalizzare le nozze gay). In queste ore secondo quanto riporta il Salt Lake City Tribune, si stima che circa 1.000 coppie omosessuali abbiano ottenuto licenze di matrimonio.

La corsa è d'obbligo perché si sta preparando un ricorso alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Fino a giovedì scorso, le contee Utah di Box Elder, Utah, Piute e San Juan non rilasciavano licenze alle coppie dello stesso sesso.

Raccontano al Tribune Michael Adam Ferguson e Seth J. Anderson tra i primi a precipitarsi alla Cancelleria di Salt Lake, l'ufficio dove la maggioranza del matrimonio ha avuto luogo.

Ferguson e Anderson sono stati seguiti da un flusso costante di coppie che hanno scelto di cogliere l'opportunità, mentre incombe una sentenza giuridica che potrebbe porre fine ai matrimoni in qualunque momento. Finora, il 90% delle coppie che si recano in ufficio per ottenere licenze di matrimonio, sono dello stesso sesso.

Il commesso dell'uffico Ricky Hatch, ha spiegato al Tribune, che ha rilasciato centoquarantaquattro licenze, contro le otto di media di altri periodi.

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