Onu condanna la legge omofoba in Uganda

Presa di posizione da parte dell'Alto Commissariato per i diritti umani dell'Onu

Onu

Le leggi contro i gay in Uganda è davvero fonte di scandalo e disapprovazione. Manca proprio solamente la firma del Presidente del Paese per rendere concreta ed efficace una proposta che prevede il carcere per chi è omosessuale e anche per chi non collabora con le autorità se dovesse essere a conoscenza di qualche informazione in merito.

Uno scandalo di dimensioni internazionali, omofobia pura che ha provocato anche la dura condanna da parte dell'Alto Commissariato per i diritti umani dell'Onu. E' stato lanciato apertamente un invito affinché il Presidente non firmi quello che il Parlamento ugandese ha approvato nei giorni scorsi.

C'è anche il rischio dell'ergastolo per coloro che continueranno a perseguire "uno stile di vita omosessuale". E questo scenario semplicemente inaccettabile è qualcosa che non dovrebbe nemmeno essere ipotizzabile e che, come sottolineano dalla sede Onu a Ginevra

rappresentano una violazione dei diritti umani e di libertà dei singoli cittadini

Nei giorni scorsi, anche il direttore della Virgin, Richard Branson, ha espresso il proprio disgusto, ammettendo di non voler più fare affare con l'Uganda proprio per questi motivi:

"Lasciate che la gente ami chi vuole. Sono stato corteggiato da varie persone e funzionari governativi per fare affari in Uganda . Stavo seriamente pensandoci. Tuttavia , la terribile caccia alle streghe andrebbe contro la mia coscienza nel sostenere questo paese. Vorrei invitare altre aziende in tutto il mondo a seguire l’esempio. L’Uganda deve riconsiderare il tutto o trovare l’ostracismo da parte delle imprese e dei turisti di tutto il mondo"

Via | Ansa

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