Bollini gay a Padova? Carlo Giovanardi è contrario: "Così i gay si auto-ghettizzano!"

carlo giovanardi no bollini per gay a padova

Mentre si cerca di capire se questi bollini gay da mettere, a Padova, di fronte ai locali che vogliono esprimere la propria apertura verso il mondo Lgbt, siano teoria o prossima realtà, il ministro Carlo Giovanardi è intervenuto sulla vicenda. Ecco. Appunto. La sua opinione? Contriario:

"Utilizzare un bollino blu per segnalare i locali aperti a tutte le ‘diversità’ e’ una cosa senza senza senso. E’ una forma di autoghettizzazione che non migliora la condizione di chi è discriminato. Non esistono gay o persone normali, bianchi o neri, tutti sono italiani. Segnalare ‘locali amici’ - continua - e’ come se un bar affiggesse all’ingresso il cartello ‘sono accettate le donne’, oppure ‘ qui gli extracomunitari possono entrare’. Tutto cio’ e’ qualcosa ancor piu’ discriminatorio"

Insomma, no alla discriminazione e anche a eventuali commercianti che vogliano esprimere il proprio appoggio alla popolazione gay (e dare così il loro dichiarato benvenuto). E in merito ai casi sempre maggiori di omofobia?

Non riguarda mica solo i gay...

"L’aumento degli atti violenti è un fenomeno generalizzato che non colpisce solo i gay ma tutte le persone, specialmente le donne. E' la societa’ in generale ad essere sempre più intollerante nei confronti di tutti"

Per capirci: i gay non si devono auto-ghettizzare. Ok. Ma se vengono aggrediti, beh, come capita a loro può capitare a chiunque. Sopratutto le donne.

E quindi?

Fonte | Quotidiano.Net

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