Se i diplomatici gay scrivono alla Bonino

Stessi diritti, di status e benefit, concessi ai coniugi etero, da estendere anche alle unioni omosessuali.

Se i diplomatici gay scrivono alla Bonino

Di casi simili, di persone LGBT, impegnate nella carriera diplomatica, avevamo già parlato, riferendoci al caso dei due diplomatici che chiedevano pari diritti delle coppie etero sposate, diaria giornaliera, e altre coperture finanziarie e di status comprese, vicenda in cui il protagonista è un funzionario dell’ambasciata argentina di Buenos Aires, che, impegnato in trasferimento di servizio in quella indiana di New Delhi, invocava la legge che concede insieme al relativo passaporto, l’anticipo e il rimborso per le spese di viaggio e il trasporto del bagaglio e un’indennità per i familiari.

Benefici, di norma, estesi al coniuge e ai figli del dipendente del Ministero.

Stamane il quotidiano la Repubblica pubblica stralci e rende noto di una lettera firmata dei diplomatici gay al ministro Emma Bonino - spedita a lei e a Michele Valensise, segretario generale - in cui i funzionari della Farnesina chiedono parità di diritti.

Secondo quanto riportato dal quotidiano la lettera spiega che non è certo solo la questione economica ad essere messa sul piatto:

«Con serenità ma anche con chiarezza abbiamo chiesto che anche chi fra noi ha un compagno omosessuale possa veder riconosciute tutele che ormai molti ritengono legittime e soprattutto né scandalose e tantomeno illegittime».

  • shares
  • Mail
2 commenti Aggiorna
Ordina: