Sentirsi ragazzina in un corpo maschile: ecco la storia di Jack, di soli 10 anni, che vuole essere Jackie

jack a 10 anni si sente jackie Jack ha dieci anni, vive in Ohio, negli Stati Uniti. In breve tempo, però, il suo nome sarà Jackie. Perchè il ragazzino ha perfettamente chiaro di sentirsi una ragazzina e non un maschietto.

Ama i trucchi, il rosa e la moda, Jackie. Un giorno, mentre era a scuola, ha avuto attacchi di panico e problemi di comportamento. E così, i genitori, Jennifer e John, hanno capito che la cosa migliore per il figlio fosse quella di essere semplicemente se stesso. Il malessere derivava dal sentirsi bambina in un corpo di ragazzo. E così l'hanno lasciato libero di scegliere le Barbie invece dei giocattoli di guerra o le macchinine, la moda e gli accessori femminili invece degli sport "maschili".

A parlare del caso è anche la dottoressa Johanna Olson che ha curato quasi 600 casi simili a questo. Non sono affatto rari. Lei lavora presso la Trasgender Youth Clinic del Children Hospital di Los Angeles. E spiega cosa domanda ai genitori quando si presentano, disperati, davanti a lei: preferite avere un figlio morto o una figlia viva? Perchè, col passare del tempo, i casi di suicidio sono sempre più elevati. Jennifer, la madre di Jackie, ha raccontato come è arrivata ad appoggiare la scelta del figlio:

"Era un po’ imbarazzata all’inizio.Poi mi ha detto: ‘Devo dirti una cosa, sono una ragazza…’. Io sono orgogliosa del suo coraggio"

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