Robbie Rogers: "Altri calciatori sono terrorizzati di fare coming out"

Il calciatore parla dell'omosessualità nel calcio

Il calciatore Robbie Rogers fa coming out

Robbie Rogers è un calciatore e, nei mesi scorsi, ha avuto un notevole risalto mediatico per il suo coming out pubblico. Il ragazzo ha rivelato di essere omosessuale e, ai tempi, accompagnò la notizia insieme a quella del ritiro dal mondo dello sport:

"Mi domando cosa sarebbe accaduto se avessi annunciato che sono gay continuando a giocare. Forse niente, forse i miei compagni del Leeds mi avrebbero dato una pacca sulle spalle e detto: “Bravo”. Ma i tifosi allo stadio non me l’avrebbero fatta passare liscia. E nel calcio ho incontrato allenatori che dicevano: “Non passare la palla come un frocio”, per cui sono certo che non sarebbe stato facile"

Cambiò poi idea e, nei giorni scorsi, intervistato, ha spiegato che nessun giocatore segretamente gay l'ha contattato dopo il coming out. Ed è certo che il motivo è proprio incentrato nel timore di rivelare la propria natura al mondo.

"Non ho ricevuto una lettera, un messaggio o qualsiasi cosa da un calciatore che voleva parlare di questi argomenti. Ho ricevuto telefonate e ho parlato con tutti i miei amici qui nel Regno Unito e in tutto il mondo, mi hanno sostenuto ma non ho avuto un messaggio da un calciatore omosessuale"

Robbie ammette di comprendere il loro punto di vista:

"Mi ricordo la paura che ho avuto, l'atmosfera e come mi ha fatto sentire. Dimostra solo che c'è un problema enorme. Cosa fai per cambiare la situazione? Cerchi di aiutarli a creare un ambiente che potrebbe aiutarli a venire fuori e in cui sentirsi a proprio agio in? E' davvero difficile"

Nonostante questo, la reazione è stata molto, molto favorevole.

"Nessuno ha fatto così, non ho avuto nessuno a cui ispirarmi per testare le acque prima di andare là fuori. E mi rendo conto che sono l'unico che sta facendo questo. Ho una grande responsabilità"

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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