Sergio Lo Giudice e Michele Giarratano si sono sposati

Sergio Lo Giudice e Michele Giarratano si sono sposati

Vi dichiaro sposi a tutti gli effetti di legge.

Così la celebrante nella sede della Tinghus (la Corte di Giustizia di Oslo) ha unito ieri in matrimonio Sergio Lo Giudice e Michele Giarratano.

Come vi avevamo detto Sergio e Michele si sono recati a Oslo per sposarsi, visto che in Norvegia il matrimonio, dal 2008, è legale anche per le coppie dello stesso sesso. I novelli sposi portavano all’occhiello una rosa bianca, simbolo della testimonianza del popolo norvegese contro l’intolleranza e la violenza.

Sergio Lo Giudice e Michele Giarratano si sono sposatiPoco prima di unirli in matrimonio, la celebrante ha ricordato a Sergio Lo Giudice e a Michele Giarratano il significato profondo dell’istituto matrimoniale e ha aggiunto:

Quando vi unite in matrimonio diventate uno ma rimanete anche due individui uguali e indipendenti. Non c’è contraddizione fra amore e unità da una parte e libertà e autonomia dall’altra. Amare significa anche dimostrarsi rispetto reciproco.

A proposito del matrimonio di Sergio e Michele, nota Paolo Patanè, presidente nazionale Arcigay:

Come loro, questa estate, sono state numerose le coppie che hanno celebrato il loro matrimonio gay in esilio […] Il loro gesto racconta genuinamente l’apertura al futuro, la progettualità e la solidità degli amori delle persone omosessuali e lesbiche. L’esilio dei matrimoni gay, nel contesto dei grandi paesi europei, è una vergogna tutta italiana la cui responsabilità grava su di una classe politica incapace di interpretare la realtà e offrire un futuro migliore a tutti e tutte.

Sergio Lo Giudice (che, ricordiamolo, è capogruppo PD al Comune di Bologna e presidente onorario di Arcigay) e Michele Giarratano (avvocato e responsabile dello sportello legale nazionale di Arcigay) rientreranno in Italia nei prossimi giorni e inizieranno immediatamente il percorso legale per la richiesta di trascrizione del matrimonio anche in Italia.

Foto | per gentile concessione di Sergio Lo Giudice e Michele Giarratano

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