Olimpiadi Sochi 2014: Barack Obama non ci sarà e manda l'attivista gay Billie Jean King

La decisione del Presidente degli Stati Uniti d'America è stata presa. E nasconde un sottotesto interessante

Billie Jean King

Billie Jean King è una ex tennista statunitense di fama internazionale che, nel corso della sua carriera, ha vinto numerosissimi premi tra cui 12 titoli singolari, 16 titoli di doppio e 11 titoli di doppio misto del Grande Slam. E' diventata anche un simbolo dell'attivismo Lgbt. Sposata, ebbe una relazione intima e persona con la sua segretaria, Marilyn Barnett. E lo rivelo al mondo, successivamente, diventando così il primo atleta e sportivo gay ad ammettere una relazione gay. Divorziò e qualche anno fa, in un'intervista tv, ammise che il suo orientamento sessuale fu la lotta più grande della sua vita. Per nulla semplice confrontarvisi e ammetterlo a se stessa e al mondo intero.

Perché vi abbiamo parlato di questa donna simbolo? Perché è stata scelta proprio lei a rappresentare gli Stati Uniti nel corso della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali di Sochi nel 2014. E la decisione è stata presa proprio da Barack Obama, il Presidente americano, che ha già confermato e ribadito la sua assenza in Russia in quell'occasione.

L'incontro si terrà il prossimo 7 febbraio 2014 e in moltissimi hanno applaudito la scelta di far rappresentare gli Usa, nell'omofoba terra di Putin, da una donna lesbica. E non è questa l'unica scelta. Nella cerimonia di chiusura, infatti, sarà la volta di Caitlin Cahow, giocatrice di hockey su ghiaccio e olimpionica, anche lei lesbica, come dichiarato dal portavoce della Casa Bianca:

"Il presidente sa che gli atleti mostreranno al mondo il meglio dell'America, la diversità, la determinazione e il lavoro di squadra"

Una scelta promossa e sostenuta anche dalle associazioni Lgbt americane. Come la Human Rights Campaign:

"E' un segnale positivo che nella delegazione ci siano rappresentanti apertamente gay. Speriamo che mandi al popolo russo e al resto del mondo il messaggio che gli Stati Uniti hanno in alta considerazione i diritti civili e umani delle persone lgbt"

E anche Laurent Fabius e Francois Hollande non ci saranno.

Via | Repubblica

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