Russia, negozio di giocattoli accusato di propaganda gay

Accusa nei confronti di un'attività russa: la legge omofoba continua a colpire

Russia gay

Un negozio di giocattoli russo è finito sotto accusa per la vendita di un oggetto che promuoverebbe la seduzione omosessuale.

Il pubblico ministero ha confermato questa notizia confermando la delicata situazione in cui si trova coinvolta la catena di negozi Katyusha. Secondo l'attuale legge contro la propaganda gay, si parla della possibilità di arresto per le persone coinvolte e di una multa che arriva fino ad un milione di rubli (circa 30.000 dollari).

La denuncia è partita da un Comitato di genitori che rivela come il giocattolo riportasse istruzioni "su come agire e sedurre una persona del proprio sesso, come in un film erotico".

In realtà le cose sono ben diverse.

Nel gioco, i giocatori devono disegnare qualcosa e lo scopo principale è quello di capire di cosa si tratta. Se gli altri non indovinano, a quel punto scatta la penitenza. E potrebbe essere di tutto, come "agire e camminare come un egiziano" e, forse, proprio quella penitenza su cui verte l'accusa. Il gioco è esplicitamente indicato ai maggiori di 12 anni.

Un gioco al centro di un'accusa e il rischio di multe e arresti per la solita accusa di propaganda omosessuale.

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