La bisessualità sfrenata di Cristiano VII, re di Danimarca e Norvegia

Negletto e trascurato da tutti, il futuro Cristiano VII di Danimarco dette presto segnali di follia e di una sessualità violenta e promiscua.

Cristiano VII di Danimarca

La morte prematura della madre, il totale disinteresse del padre convolato a nuove nozze e la mano cruda e pesante dell'insegnante reale che lo bastonavano a sangue ad ogni piè sospinto trasformarono il futuro Cristiano VII di Danimarca (1749-1808) in un infelice, destinato a soccombere presto alla pazzia. Disamato e circondato da gente sbagliata, il giovane principe crebbe senza una vera istruzione, conducendo una vita sessuale promiscua, all'insegna di una bisessualità a dir poco sfrenata.

Le sue bravate in giro per la città insieme al suo gran favorito Conrad Holcke erano causa non solo di gran scandalo, ma lasciavano nelle strade di Copenaghen, vista l'indole sempre più violenta ed irascibile di Cristiano VII, anche diversi feriti.

Il suo matrimonio con Carolina Matilde, sorella, di Giorgio III di Inghilterra si rivelò altrettanto fallimentare. La regina (del tutto trascurata dal marito) venne infatti arrestata per adulterio e solo grazie all' intercessione del fratello, poté lasciare la Danimarca e ritirarsi nei possedimenti tedeschi della famiglia reale inglese. A Copenaghen, un Cristiano invece sempre più farneticante e fuori di sé lasciava definitivamente il governo del paese nelle mani dell' odiata matrigna, del fratellastro e del consigliere reale Ove Høegh-Guldberg.

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