Associazioni cattoliche approfittano delle dichiarazioni di Licchello

Giovanni Licchello parla di "lobby gay" e le riviste cattoliche ne approfittano per fare deduzioni assurde

foto giovanni licchello Ormai lo sappiamo tutti: Mister Gay Italia 2013, Giovanni Licchello, non va molto d'accordo con "alcune" associazioni gay; su Facebook il suo messaggio è stato chiaro, anche se poi ha subito precisato che le lobby di cui parlava non rappresentano tutte un cancro per la società omosessuale e lesbica:

"Alcune associazioni - queste, le sue parole - sono composte da gente seria che fa da molti anni un ottimo lavoro e aiuta e supporta tanti ragazzi e ragazze di ogni orientamento sessuale [...] Le associazioni serie e che stimo sono a lavoro e non si sono sentite toccate minimamente".

Ora, amici di Queerblog, è normale che Licchello con "lobby gay" abbia voluto intendere qualcosa di estremamente diverso dalle "lobby gay" di cui si parla continuamente, cioè da un giro di persone che riesce a imporsi anche su questioni di politica nazionale di una certa importanza... insomma, siamo convinti che Licchello non abbia avvalorato la tesi di alcuni gruppi politici e cattolici.

Le interpretazioni dei cattolici


Peccato che la rivista religiosa Corrispondenza Romana abbia approfittato del suo sfogo, per proporre ai suoi lettori un'interpretazione della vicenda tutt'altro che in linea con le dichiarazioni di Licchello:

"Tali parole di denuncia 'super partes' di 'Mister Gay Italia', che certo non può essere sbrigativamente ignorato e tacciato come "omofobo", confermano in maniera limpida ed inequivocabile l'esistenza di influenti e strutturate lobby LGBTQ che agiscono prepotentemente in ogni ambito e a tutti i livelli per imporre la loro intollerante e perversa ideologia'".

Immediata, la risposta di Licchello:

"... E ora #alcuni 'cattolici' che strumentalizzano la parola #lobby... quando #alcuni cattolici presumo conoscano molto meglio di me il significato di questa parola?".

Noi preferiamo non perdere tempo a commentare le deduzioni assurde di queste associazioni, perché è evidente che tali interpretazioni siano decisamente pretestuose.

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